
Alassio. Una lunga fila di scarpe da donna, tutte con un cartellino attaccato, ognuna delle quali racconta una storia. E’ l’iniziativa organizzata dallo Zonta Club Alassio – Albenga che, con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Alassio, per sensibilizzare sul tema della violenza delle donne. Scenario della mostra-denuncia è via Torino che fino alle 18 di stasera fa da cornice alla “Marcia Silenziosa” che raccoglie circa duecento paia di scarpe donate dalle famiglie di vittime di femminicidio.
Ognuna delle calzature esposte infatti è contrassegnata da un cartellino con il nome e l’età della donna uccisa oltre alla data e al luogo dell’omicidio. “Donne che hanno vissuto e amato e che sono state private del diritto di vivere e amare in virtù di una violenza cieca e gratuita, che non può passare inosservata e non deve diventare una delle tante notizie di cronaca che vengono riportate da giornali e telegiornali” spiegano dallo Zonta Club.
La “Marcia Silenziosa” è una mostra itinerante che ha già fatto tappa in molte piazze e vie d’Italia (l’8 dicembre era già stata allestita anche ad Albenga) e lo Zonta Club, portandola nella città del Muretto, vuole dare un messaggio forte per far meditare e educare a una nuova cultura di rispetto nei confronti della donna. Le centinaia di scarpe che marciano su un tappeto ricordano infatti le numerose vittime di femminicidio: 114 avvenute in Italia dall’inizio dell’anno sino a oggi.
“Scarpe di donne senza corpo che marciano silenziosamente, uccise da mariti, fidanzati, ex compagni. Zeppe, decolté, stivali, sandali e ballerine, come simboli silenziosi di un corteo di donne assenti, perché cancellate da una cieca violenza. Donne di cui rimangono solo le scarpe” è la definizione dell’esposizione del presidente dello Zonta Club Alassio-Albenga Antonella Rossato.
“Grazie a questo evento organizzato in collaborazione allo Zonta Alassio-Albenga Alassio affronta un tema purtroppo di grande attualità che da sempre allarma e costituisce la prima causa di morte di donne nel mondo. Occorre pertanto non mettere la testa sotto la sabbia: il femminicidio è un problema sociale a tutti gli effetti, ma non solo. Importante è quindi alimentare il dibattito pubblico sul tema al fine di riuscire così a portare il più possibile allo scoperto la questione per poi essere all’altezza di individuare soluzioni credibili per contrastarla, anche attraverso la sensibilizzazione e la formazione soprattutto dei più giovani” aggiungono l’assessore alle Politiche Sociali Monica Zioni e la consigliera delegata al commercio Lucia Leone.
L’obiettivo della “Marcia silenziosa” è proprio quello di sensibilizzare uomini e donne su questo fenomeno molto grave che negli ultimi anni ha preso proporzioni importanti e che non conosce status sociale, culturale o religioso e infondere coraggio alle donne rafforzando la loro autostima e indirizzarle verso i centri antiviolenza. Una mostra itinerante, che lo Zonta International sta diffondendo e spostando di città in città, facendo diventare questa marcia un emblema della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, denominata “Zonta Say no”. Lo Zonta Club Alassio Albenga, nel rispetto dei principi dell’organizzazione a cui fa capo, è costituito da donne professioniste impegnate nel far rispettare i diritti in rosa.