
Liguria. Tornano a puntare il dito sui Pronto Soccorsi degli ospedali liguri, fanno sapere il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati e il vice-Presidente della Commissione Regionale Sanità Matteo Rosso.
Una situazione critica, la definiscono i due: “Specialmente durante il periodo estivo, quando all’afflusso dei cittadini liguri si sommano i turisti, continuiamo a ricevere segnalazioni di attese interminabili e di accampamenti nei pronto Soccorso della Liguria, e non già per l’inefficienza del personale medico e infermieristico, che con l’organico a disposizione fa letteralmente miracoli, ma appunto per la scarsità di personale e di spazi a disposizione”.
“Siamo ancora in attesa da più di un anno – attaccano i due – del Piano Regionale delle Emergenze sanitarie, mai portato all’attenzione del Consiglio Regionale, e ci chiediamo se questo sia legittimo. E continuiamo a registrare criticità nei Pronto Soccorsi della Liguria”.
“E’ di ieri la denuncia del figlio di un paziente genovese, che ha dovuto ricoverare il proprio padre molto anziano, portatore di catetere e persona con protesi anca bilaterale, al Pronto Soccorso di Villa Scassi – raccontano i consiglieri regionali – dove una coda di ambulanze li precedeva, trovando una trentina di persone davanti a loro… tra le quali alcune persone che attendevano ricoveri verso reparti di ospedali. In particolare un uomo con problemi di cuore attendeva in un angolo da tre giorni un ricovero… questa persona si era accampata nei corridoi del “Pronto” e da tre giorni aspettava di essere ricoverato in cardiologia, ma non c’era posto ne’ a Sampierdarena ne’ a Sestri ne’ a Pontedecimo ne’ a Galliera(Busalla e Celesia, come si sa, sono stati chiusi)”.
“Al di la dei problemi rilevati da questo utente, che ha scritto una lettera al Tribunale del Malato – concludono Melgrati e Rosso – chiediamo, con una interrogazione a risposta immediata, quali sono le intenzioni dell’Assessore alla Salute Claudio Montaldo e del Presidente Claudio Burlando in relazione al Piano delle Emergenze Sanitarie. Chiediamo quando e se sarà portato alla attenzione della Commissione competente e poi all’approvazione del Consiglio e quali sono le possibilità di impiegare parte del ricavato del recupero delle fughe sanitarie (4 milioni solo con il reparto ortopedia di Albenga, come dichiarato nei giorni scorsi dall’Assessore Montaldo) per il potenziamento strutturale fisico e sul piano delle risorse umane dei reparti di Pronto Soccorso, vera “emergenza” della Sanità in Liguria”.