
Pietra L. “E’ curiosa l’agitazione che si sta creando in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera. Se tutti si interessano, con timore, alla mia presunta lista vuol dire che fa già paura, ancora prima di essere presentata. Ci sono continui attacchi alla mia persona, mi conforta però quanto sia sempre maggiore il numero di cittadini che mi chiedono di candidarmi a sindaco di Pietra Ligure”. Lo afferma il vice sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani in vista delle prossime elezioni amministrative nella cittadina pietrese.
“Mi chiedono di farlo portando moderazione e misura in un clima di ostentata provocazione, fatto di accuse ed ingiurie. Mi si chiede in particolare di dare vita ad una lista formata da persone irreprensibili, senza scheletri negli armadi, nella vita pubblica come nella vita privata”.
“Se e quando dovessi presentare la mia squadra, i cittadini resteranno soddisfatti per quanto sarà equilibrata, competente, moderata e civica, formata con rigidi criteri di bilanciamento (metà candidati di centro destra e metà di centro sinistra), in assoluta continuità quindi con l’amministrazione De Vincenzi”.
“Rimango stupito dei tanti tentativi di mistificazione e di truffa di chi mi accusa di essere il responsabile della mancata prosecuzione della lista civica e pur dichiarandosi paladino dell’unità e della continuità ha tentato di registrare il simbolo della Lista Civica Pietrese di Luigi De Vincenzi per farne uso personale. Il simbolo appartiene moralmente solo al sindaco De Vincenzi e civilmente a tutti i membri della lista stessa”.
“Chi pensa di dover spiegare agli elettori le caratteristiche dei candidati alle elezioni prende in giro i cittadini. Ed è sospetto quando chi lo fa è anch’egli candidato. O peggio si illude che gli elettori, in un piccolo paese come Pietra Ligure, non sappiano nulla dei candidati. Invece la gente sa tutto. E voterà in base ai giudizi che si è formata e consolidata negli anni. I cittadini sanno bene chi siamo e sanno chi scegliere. Abbiamo in stima tutti. Non parliamo male di nessuno. Sappiamo la che la città saprà scegliere il migliore”.