
Savona. Tre anni di reclusione e 12 mila euro di multa. E’ la pena patteggiata da M. D., il ventunenne incensurato savonese che il 6 maggio scorso era finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ad arrestarlo erano stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Savona che lo avevano fermato per strada, nella zona di Legino, trovandolo in possesso di un chilo e seicento grammi di hashish, suddivisi in panetti, nascosti sotto il giubbotto.
Il ragazzo, che all’epoca dell’arresto era stato segnalato solo come consumatore alla Prefettura, era stato fermato dai militari per un banale controllo, ma il suo nervosismo gli aveva probabilmente giocato un brutto scherzo. Mentre gli uomini dell’Arma controllavano le sue generalità, M. D. si era appoggiato all’auto di servizio e dalla sua felpa era caduto un involucro che il giovane aveva cercato invano di nascondere.
A quel punto per lui era scattata una perquisizione che aveva permesso di ritrovare una ventina di involucri idenitici al primo, tutti contenenti hashish: panetti del peso medio di un etto, per un totale di un chilo e seicento grammi di stupefacente. Stamattina l’epilogo della vicenda con il patteggiamento davanti al giudice Emilio Fois.