
Savona. La segreteria provinciale di Forza Nuova in merito alle manifestazioni di questi giorni che vedono protagonista il popolo e gli studenti savonesi e in merito alle dichiarazioni del sindaco Berruti, dichiara: “Il fallimento della sinistra è sotto gli occhi di tutta e la loro cattiva fede viene dimostrata proprio in questi giorni. Infatti, quando sono loro a scioperare, possono invadere strade, bloccare le stazioni, occupare le scuole. Tutto è considerato lecito. Tutto è possibile. Tutto è normale.
Adesso invece che il popolo si è svegliato da un lungo letargo e comincia ad opporsi ad euro, usura, alla partitocrazia, al sistema insomma, e il tricolore ha sostituito la bandiera rossa, gli esponenti ‘sinistri’ e di sinistra fanno i puritani, si appellano a quella orribile Costituzione che dice che questa Repubblica è fondata sul lavoro, chiamano prefetti e polizia per far multare e picchiare i dimostranti, scrivono ai presidi chiedendo loro di terrorizzare gli studenti che stanno scioperando”.
“Questi momenti di rivolta sociale dimostrano che non potrà mai più essere tutto come prima, non potranno più i nostri politici a continuare a votare leggi ed aumentare la tassazione senza che il ceto medio si ribelli, non potranno più prendere decisioni che riguardano il futuro e la vita degli italiani senza che questi possano essere interpellati – continua la nota del movimento – Le pseudo associazioni di finti soldati come l’Anpi, movimenti politici come Rifondazione Comunista e Pd, invece, in nome di un attaccamento ideale ad istituzioni corrotte e traditrici, vogliono mantenere lo status quo, vogliono mantenere tutti i privilegi della casta, vogliono continuare a tassare il ceto medio, e di fatto, rappresentano l’ultima stampella dei questo sistema che sta crollando sotto il peso della vergogna e della disonestà. Forza Nuova, invita i manifestanti e gli studenti a non accettare le provocazioni, a continuare questa lotta pacifica, a continuare a lottare per il futuro delle prossime generazioni. Cambiare si può. Cambiare si deve”.