
Albenga. L’ex assessore albenganese Eraldo Ciangherotti si scaglia contro il decreto cosiddetto “Salva Roma”. “I parlamentari hanno infilato proprio di tutto – commenta – Come riportano i giornali, oggi: lampade a basso consumo energetico, i LED di Roma, venti milioni al trasporto pubblico calabrese, ventitré ai treni valdostani, mezzo milione per Pietrelcina, un milione per le scuole di Marsciano, un milione per restaurare il municipio di Sciacca, mezzo milione per Porto Palo, un milione a Frosinone, tre a Pescara, venticinque milioni a Brindisi. E ancora Napoli, Venezia, una minisanatoria per i chioschi sulle spiagge, disposizioni sulle slot machine, sulle isole minori, sulla Croce Rossa, sul terremoto dell’Emilia-Romagna, sui beni sequestrati alla criminalità organizzata”.
“C’è perfino l’istituzione di una sezione operativa della Direzione investigativa antimafia all’aeroporto di Milano Malpensa per prevenire le infiltrazioni mafiose nell’Expo 2015”. Poi la stoccata di Ciangherotti all’esponente del Pd inaguno: “L’onorevole Franco Vazio è incapace anche sui contributi statali per Albenga”.