
Villanova d’Albenga. Le premesse non erano delle migliori. Una storia di violenze e maltrattamenti in famiglia finita in tribunale, con racconti di botte e soprusi che, in altri casi, hanno portato a epiloghi ben più tragici. Questa volta, per fortuna, la battaglia in tribunale non solo non è stata seguita da nuovi e allarmanti episodi, ma si è conclusa con un’opera conciliatoria e con una remissione di querela che pone fine a un capitolo ben poco felice per una coppia di ex che, ormai, si è rifatta una nuova vita.
I fatti risalgono al 2005-2006 e riguardano un “lui” di Villanova d’Albenga (G.I., 45 anni, difeso dall’avvocato Nazzareno Siccardi) e una “lei” di Albenga (S.P., 46 anni, assistita dall’avvocato Alessandro Chirivì) che, dopo aver raccontato un anno di continui maltrattamenti, aveva messo nei guai il suo compagno accusandolo di essere violento.
La donna aveva descritto episodi gravissimi: di essere stata picchiata regolarmente, di essere stata costretta a lasciare il lavoro a causa di quell’uomo ipergeloso e col vizio dell’alcol che, in un caso, l’avrebbe anche sbattuta fuori casa costringendola a trascorrere la notte in un albergo insieme alla loro bimba di pochi mesi solo per aver sentito dire al bar che la compagna era uscita di casa senza il suo permesso. Un’altra volta, invece, l’avrebbe lasciata in giardino per più di un’ora, in mutande e reggiseno, per punirla per non avergli obbedito, come un cane fa con il proprio padrone.
Una situazione drammatica alla quale finalmente S.P. aveva deciso di opporsi. Ora, però, grazie a un nuovo compagno e al trasferimento in un’altra città, oltre al fatto che anche G.I. avrebbe recuperato una propria dimensione più serena, ha convinto la 45enne a lasciarsi alle spalle quell’incubo ritirando la querela e ponendo fine in modo indolore a una vicenda simile a troppe altre vicende finite male.