
Liguria. “Apprendiamo che la Giunta Regionale, nell’approvazione del Bilancio e della Finanziaria 2014, con una manovra di finanza creativa, ha scelto di aumentare dal 10% al 100% la quota che spetta alla Regione sul canone demaniale. Colpiti da questo provvedimento tutti i concessionari del settore balneare, ma anche tutte le attività (esercizi pubblici, bar e ristoranti) e i privati che insistono su area demaniale”: a denunciarlo è il capogruppo del Pdl in Regione, Marco Melgrati.
“L’assessore Rossetti, ‘fiero’ di questa sua iniziativa, ha dichiarato che con questa manovra si potranno recuperare dai 6 ai 9 milioni di euro l’anno, dimostrando di non sapere nemmeno quanto incassa la Regione, e quindi di non saper fare una proiezione esatta – continua Melgrati – E’ vergognoso che in un momento di grave crisi economica e di recessione, che ha colpito tutti i settori, e quindi fortemente anche il settore balneare, si pensi di raschiare il fondo del barile, o meglio, delle tasche dei cittadini, aggiungendo tasse alle tasse già esistenti”.
E ancora: “Invece di chiedere al Governo centrale, in conferenza Stato-Regioni, di rimodulare la tassazione sui canoni demaniali, dove il 90% andava allo Stato Centrale e solo il 10% veniva trattenuto dalla Regione, si sceglie la via più semplice: aumentare fino al 100% la quota della Regione, di fatto raddoppiando la tassazione. E se questa può sembrare equa per l’assessore Rossetti (perché forse vive in un mondo di frutta candita), non si rende conto del peso che avrà sulle finanze già vessate dei concessionari balneari, soprattutto in relazione ai beni incamerati sul demanio. Un settore già in forte fibrillazione, e che vive con la spada di Damocle della direttiva Bolkestain, per la quale il governo italiano non ha ancora ottenuto certezze dall’Europa, viene in questa maniera penalizzato vergognosamente dai ‘compagni’ della Regione Liguria”.
“Chieda l’assessore Rossetti i bilanci di questa stagione ai balneari. Si renderà conto della grave crisi che anche questo settore attraversa, legata ad una contrazione dei consumi nel più grande comparto del turismo. Daremo battaglia in Commissione Bilancio su questo provvedimento e proporremo un emendamento che cancelli questa iniqua tassa. Il metodo di governo della sinistra ormai lo conosciamo, sia al governo romano sia alla guida della Regione Liguria: lacrime, tasse e sangue. A quando la gente con i forconi fuori dal palazzo della Regione? E noi del Pdl saremo con loro” conclude Melgrati.
Infine interviene il collega di partito Marco Scajola: “Chiedo l’immediato ritiro della delibera e la sua ridiscussione anche con il coinvolgimento delle categorie interessate che vivono già un momento di difficoltà e che necessitano politiche di crescita e di sostegno. Mi domando come si sia potuto pensare di approvare una delibera di questa natura che colpisce fortemente tanti lavoratori e famiglie. La Liguria è una delle regioni d’Italia con la tassazione più alta, l’economia ed il lavoro sono già pesantemente in crisi, non può la Giunta regionale continuare ad intervenire con ulteriori aumenti della tassazione senza attuare politiche di crescita, investimento e sviluppo”.
“Questo vecchio modo di fare politica ha stufato tutti si predica bene promettendo iniziative che regolarmente vengono disilluse attraverso atti come questo che dimostrano lontananza dai problemi della gente”, conclude Marco Scajola.