
Pietra L. Un patteggiamento, un rinvio a giudizio ed un’assoluzione. E’ l’esito dell’udienza preliminare, celebrata questa mattina davanti al gup Donatella Aschero, per il tragico tamponamento avvenuto sulla A10, all’altezza di Tovo San Giacomo, il 2 maggio del 2011. Nello schianto un trentaquattrenne francese, Charles Thein Frank, che viaggiava su un furgoncino guidato dalla compagna, aveva perso la vita.
L’indagine avviata dalla Procura sull’incidente aveva portato il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro ad indagare per omicidio colposo tre persone: Linda Mocci, 36 anni, di origine slovena, compagna della vittima che guidava il furgoncino, e poi i due autisti dei mezzi pesanti coinvolti nello schianto, Josip Bagladi, ungherese di 34, e Oleksandr Yurchak, ucraino di 42. Ad essere assolta è stata proprio la donna, mentre Bagladi ha patteggiato undici mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Invece l’autista ucraino è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo (processo a giugno davanti al giudice Marco Canepa).
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’incidente era avvenuto intorno alle 6,30 di mattina, quando il tir guidato da Yurchak si era fermato in una zona di sosta per cambiare l’autista, ma in quell’area lo spazio non era sufficiente e, di conseguenza, il mezzo che occupava parzialmente anche la carreggiata aveva finito per essere urtato dall’altro camion. Il furgoncino che li seguiva non era poi riuscito ad evitare l’impatto. Nel violento scontro con il montante del tir il passeggero del camioncino era deceduto sul colpo, mentra la sua compagna, che era alla guida, era uscita miracolosamente illesa.
In seguito a quell’incidente, che aveva coinvolto anche un’altra vettura, l’autostrada tra Pietra e Finale era rimasta chiusa per oltre tre ore e mezza.