
Albenga. Entra nel vivo il processo che vede a giudizio una cinquantenne, Anna Maria Balboni, accusata di essersi spacciata per odontoiatra pur senza averne titolo e che doveva rispondere anche di lesioni. Insieme a lei è imputato anche un medico dentista, Salvatore Caretta, che avrebbe favorito la sua presunta attività abusiva ad Albenga e Borghetto. Questa mattina sono stati infatti ascoltati i primi testimoni: il maresciallo dei carabinieri che ha indagato sulla vicenda e uno dei pazienti della donna.
Il militare, oltre a ripercorrere le fasi dell’indagine, ha anche ricordato che nel portone dello studio non era presente alcune targa con il nome della dottoressa che non si trovava nemmeno sull’elenco telefonico. Al termine delle deposizioni sono stati poi acquisiti i verbali degli interrogatori di altri ex pazienti dello studio dentistico ed il processo è stato rinviato al prossimo 18 novembre per l’audizione di altri sei testimoni del pm.
La presunta falsa dentista era finita nei guai in seguito a due querele presentate da alcuni dei sui clienti (due dei quali si sono anche costituiti parti civili con gli avvocati Carlo Verda e Graziano Aschero): da quel momento era stata indagata per esercizio abusivo della professione. La donna – secondo quanto le viene contestato – svolgeva la sua attività a Borghetto, ma anche ad Albenga, dove fino all’aprile del 2010 riceveva pazienti in studio sottoponendoli a cure odontoiatriche.
I problemi sono iniziati in seguito ad alcuni interventi che erano andati storti: da lì erano partite una serie di segnalazioni che avevano messo nei guai la donna. Nel corso delle indagini della Procura erano state iscritte sul registro degli indagati altre tre persone (due hanno definito la loro posizione in udienza preliminare) che l’avrebbero aiutata nella sua attività.
Balboni deve appunto rispondere di esercizio abusivo della professione e lesioni, mentre Caretta di concorso nel reato perché l’avrebbe aiutata – questa almeno la tesi della Procura – a rimediare ad alcuni degli interventi andati male. Il medico avrebbe anche eseguito alcune operazioni che la presunta falsa dentista non sarebbe stata in grado di eseguire.