
Finale L. Sono proseguiti fino a tarda serata gli accertamenti della polizia stradale dopo il tragico incidente di ieri sera in via Caprazoppa a Finale, costato la vita al quarantenne Danilo Bernini. I poliziotti hanno lavorato per diverse ore per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro ed ascoltare i testimoni. Dalle verifiche degli agenti è emerso anche che l’automobilista al volante della Volvo, contro la quale è finito lo scooter Yamaha X-Max della vittima, guidava con un tasso alcolemico superiore alla norma.
La positività dell’autista, un poliziotto del commisariato di Alassio fuori servizio, all’etilometro però non sembra avere nessuna connessione con l’incidente. Secondo quanto accertato dagli uomini della Polstrada di Albenga infatti Bernini, che procedeva in direzione mare, ha perso da solo il controllo del mezzo finendo prima contro il muraglione di cemento sul lato destro della strada per poi rimbalzare in mezzo alla corsia opposta. Proprio in quel momento stava arrivando la Volvo che non avrebbe potuto fare nulla per evitarlo. Una ricostruzione confermata anche dall’automobilista che seguiva la vettura ed ha assistito in diretta allo scontro. Il testimone ha spiegato che la Volvo procedeva a velocità moderata e occupando solo la propria corsia di via Caprazoppa quando, all’improvviso, si è visto lo scooter piombargli addosso.
Non ci sarebbe quindi nessun rapporto causa-effetto tra la condotta dell’automobilista e quanto capitato a Danilo Bernini. Il conducente della Volvo è stato comunque indagato per violazione del codice della strada in riferimento alla guida in stato di ebbrezza. Il pubblico ministero Chiara Venturi, informata dell’incidente, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima che aiuterà a ricostruire ancora più chiaramente la dinamica. Lo scooter X-Max e la Volvo sono invece sotto sequestro. Motivo per il quale, per ora solo come atto dovuto, l’agente fuori servizio risulta indagato per omicidio colposo.