
Savona. Campo Arnaldi di Genova Lagaccio. Quinta giornata del campionato di Serie A2, girone A. Il Savona, reduce da due sconfitte consecutive, cerca riscatto ospitando il San Vito Romano.
I laziali, secondi in classifica, sono una delle principali squadre candidate al salto di categoria. Per i savonesi ci vuole un’impresa, per evitare che la classifica si faccia deficitaria. L’avvio di gara fa pensare che possa essere il sabato giusto. Il talentuoso Fardellini va a bersaglio due volte nel giro di pochi minuti e porta i liguri sul doppio vantaggio. Più tardi il San Vito accorcia le distanze.
Il primo tempo si chiude così sul 2-1. Il Savona va al riposo sereno, il risultato è al di sopra delle aspettative. Ma il valore del San Vito emerge dopo l’intervallo. Una doppietta di Narforio, un gol di Mastrantonio e un rigore trasformato da Said: i biancoverdi soccombono, gli ospiti esultano.
Ma non è solo la sconfitta per 2-5 a far male al Savona. Nella ripresa, mentre la partita sta prendendo una brutta piega, tra i locali inizia a serpeggiare il nervosismo. Tra gli stessi giocatori savonesi viene a mancare l’armonia, mentre i laziali colpiscono e fanno tramontare il sogno del prestigioso successo della matricola.
Tra Walter Ruben Nuñez e Alessio Valsecchi, entrambi atleti del Savona, si accende un diverbio. Spinte, calci, pugni. I compagni cercano di frenarli, ma i due non si calmano, sotto lo sguardo amareggiato dei tifosi locali ed esterrefatto dei giocatori ospiti. Ci vogliono alcuni minuti per far tornare la situazione alla normalità. Nel frattempo l’arbitro estrae due cartellini rossi: espulsione definitiva per entrambi.
Il giudice sportivo, in settimana, ha provveduto a punire Nuñez e Valsecchi in maniera dura: entrambi sono stati squalificati per 4 giornate. In un campionato che ne dura 14, non sono poche.
La giornata nera, per il Savona, non si esaurisce qui. Oltre alle discussioni interne, i biancoverdi hanno dovuto fare i conti con un operato arbitrale sgradito. Davide Testa, a fine partita, si è lasciato andare ad ingiurie nei confronti del direttore di gara che ha annotato tutto. Risultato: un turno di stop.
L’allenatore Nestor Mercado, durante la partita, ha protestato in maniera veemente ed è stato allontanato dal campo. Non potrà sedere in panchina per una giornata. Pure il presidente Luca Tessitore si è lasciato andare a proteste reiterate ed è stato sospeso per 15 giorni.
Restano ancora tre partite, poi il campionato andrà in pausa, per lasciare spazio all’attività indoor. I savonesi devono affrontare, nell’ordine, Lazio, Cus Padova e Catania. Fatta eccezione per i veneti, imbattuti, si tratta di partite contro dirette concorrenti per evitare l’ultima posizione. Sarà necessario trovare la serenità e vivere queste sfide con un gruppo unito e determinato.
Le squalifiche pesano, anche perché colpiscono giocatori rappresentativi, ma il Savona ha i mezzi per provare a fare risultato. A partire da Roma, dove, tra poche ore, i biancoverdi incontreranno la Lazio, che li precede di un solo punto.