
Genova non dimentica la terribile tragedia che due anni fa ha sconvolto l’intera popolazione, cioè l’alluvione del 4 novembre 2011. Questa mattina su iniziativa del comitato di cittadini promotore della stele in ricordo delle vittime del Fereggiano, sarà osservato un momento di raccoglimento all’incrocio tra corso De Stefanis e corso Sardegna, dove è collocata la targa.
Il sindaco di Genova Marco Doria deporrà una corona e sarà presente anche il console onorario di Albania Giuseppe Durazzo. Sono passati due anni da quel tragico momento, da quando la pioggia cadde su Genova provocando l’esondazione del rio Fereggiano e la morte di 6 persone.
Intanto prosegue l’inchiesta della Procura, che ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Marta Vincenzi e altri cinque indagati, cioè l’ex assessore alla Protezione civile Francesco Scidone, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte, Pierpaolo Cha e Sandro Gambelli e Roberto Gabutti, referente delle organizzazioni di protezione civile. Le accuse sono quelle di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, calunnia e falso.
Il 4 novembre 2011 travolte dal Fereggiano morirono quattro donne e due bambine: Shpresa Djala, e le sue figlie Gioia e Gianissa, Angela Chiaramonte, Evelina Pietranera e Serena Costa. I familiari delle vittime, oltre alle due persone rimaste ferite durante l’alluvione, si costituiranno parte civile.