
Cairo. Niente archiviazione del caso della paziente di 63 anni morta all’ospedale di Cairo Montenotte prima di essere sottoposta ad un intervento chirurgico. La donna, Karen Bennet, era deceduta alla vigilia di Ferragosto 2012 dopo un trasporto al San Paolo di Savona, dove i medici le avrebbero dovuto applicare una Peg (un tubicino allo stomaco per consentirle la nutrizione). Il gip del Tribunale di Savona Fiorenza Giorgi ha infatti accolto il ricorso presentato dalla famiglia, che si era opposta all’archiviazione chiesta dalla Procura. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 4 dicembre.
La donna era arrivata nel nosocomio savonese, ma vista la gravità delle sue condizioni, l’operazione era stata annullata e la signora era stata così riaccompagnata in ambulanza al San Giuseppe di Cairo, dove era morta poco dopo. Era stato un esposto del marito di Karen Bennet ad originare l’inchiesta per omicidio colposo e falso (la Procura ipotizzava potesse essere stato modificato il certificato di morte), che aveva coinvolto il gastroenterologo dell’ospedale San Paolo.
Per la Procura, le condizioni della donna erano così gravi che comunque il mancato trasferimento da un ospedale all’altro non avrebbe potuto scongiurare l’evento mortale. Quanto al presunto falso nelle cartelle cliniche, la Procura aveva trasmesso gli atti alla Asl per valutare provvedimenti disciplinari ma non aveva ravvisato rilievi penali.