Vi racconto l’avventura di questa sera “Enel, l’energia che ti ascolta”. In teoria ma la pratica è ben altra. Alle 20 circa di ieri sera è mancata l’energia elettrica in una vasta zona di Loano (via Matteotti, via Bulaxe, via Orsolani). Mi hanno telefonato alcuni amici che hanno visto nella mia azienda agricola, in via Meceti, una grande fiammata mentre loro erano al buio. Sono corso lì e ho trovato un cavo dalla media tensione (15 000 vl) tranciato a terra.
Mi sono subito attivato per contattare l’Enel e dopo alcuni inutili minuti ho chiamato i vigili del fuoco che si sono allertati e sono arrivati. Nell’attesa ho riprovato a contattare l’Enel e, dopo un’attenta indagine da parte loro, mi hanno messo in attesa per circa 5 minuti. Poi mi ha risposto un operatore da “Brescia” che con molta calma ha capito dov’è Loano in provincia di Savona e ha potuto vedere anche dove si trova via Meceti. Ho impiegato un po’ a fargli capire il guasto e finalmente è arrivata una squadra Enel che, dopo aver visionato il tutto, ha provveduto, come prevede la loro attuale organizzazione, ad andare ad Albenga per reperire l’attrezzatura per intervenire. Dopo quattro ore e mezza hanno sistemato il guasto. Tanto di cappello agli operai che hanno operato in condizioni estreme, ma se una persona anziana avesse necessità di contattare l’Enel ha tempo di morire con questo sistema.
Vincenzo Lanaro