
Cairo M. Un comportamento poco democratico e la non volontà di informare per tempo la minoranza dei temi che verranno dibattuti in consiglio comunale, anche quando sono di primaria importanza come il bilancio di previsione: questo è ciò che l’opposizione (“Cairo Per Tutti”) contesta alla giunta cairese guidata dal sindaco Fulvio Briano.
“Abbiamo ripetutamente auspicato una costruttiva collaborazione per quanto riguarda le modalità nel concordare orari, date e argomenti da sottoporre alla valutazione del Consiglio comunale – si legge in una nota – Abbiamo desiderato e ricordato altresì al capogruppo di maggioranza consigliare quanto fossero importanti gli incontri preliminari tra i due capigruppo per una vera intesa sugli argomenti da porre all’ordine del giorno dei consigli comunali. Abbiamo sperato che le parole inviateci dal sindaco nella lettera del 14 luglio 2012 prot. 18282, ossia ‘il sindaco, al momento della formulazione di sua iniziativa dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale, è tenuto ad assicurare una adeguata informazione preventiva ai consiglieri sulle proposte sottoposte al Consiglio’ potessero esaudire adeguatamente queste nostre semplici richieste”.
“Constatiamo che questa nostra visione, di intendere l’impegno politico per la nostra città, non sembra affatto condivisa dal gruppo di maggioranza consigliare, prova ne sia che la convocazione di quest’ultimo Consiglio, in cui si va a discutere il Bilancio di Previsione 2013/2014, argomento di estrema importanza per tutti i cittadini cairesi, l’apposita Commissione sia stata convocata solo quattro giorni prima lo svolgimento del Consiglio Comunale e tutta la relativa e poderosa documentazione anche essa sia stata fornita essa nello stesso momento – recita ancora la nota – Il Consiglio Comunale, questa volta ‘inusualmente’ viene convocato con un largo anticipo di dieci giorni, ma le Commissioni solo 4 o 3 giorni prima”.
“Un argomento come il bilancio comunale di norma dovrebbe essere non solo discusso nelle ‘apposite sedi politiche’ viste le connotazioni di una maggioranza composita, ma dovrebbe essere frutto anche di una ampia discussione pubblica con tutti i cittadini, almeno queste erano le intenzioni promesse ai cairesi nei programmi e proclami elettorali. Questo argomento così importante, ci si riduce a trattarlo in gran fretta nel ristretto ambito delle mura comunali ‘non educate alla partecipazione pubblica’ e in un momento di gravissime difficoltà socio-economiche in cui versano gran parte di nostri concittadini, che comunque subiranno da spettatori inermi ogni sorta di decisione”.
“Certamente la legge impone dei termini ultimi di approvazione, ma queste date si conoscevano da tempo e ci sarebbe stato il modo di affrontare tutto ciò in maniera diversa, nuova probabilmente “più condivisa”! La fretta e il fare senza confrontarsi genera spesso scelte disastrose. Abbiamo chiesto ben sette giorni prima della data del Consiglio Comunale del 25 novembre una integrazione dell’ordine del giorno, inserendo nel suddetto Consiglio tre nostre interpellanze protocollate il 15 novembre. Quanto richiesto, nonostante ci fossero tempi e modi, non si è ottenuto. Non sta a noi trarre le dovute considerazioni, esse sono oramai chiarissime, il giudizio spetta ai cittadini cairesi. Davanti a questo perdurare di insensibilità politica poco democratica, noi non abbiamo abbandonato questa aula consigliare in segno di protesta, non riteniamo l’abbandono utile al bene comune della nostra città. Perché riteniamo l’aula consigliare la sede del confronto politico di cui ha bisogno la città di Cairo Montenotte” conclude la nota di “Cairo Per Tutti”.