
Albenga. Un’altra rete di spaccio specializzata nella distribuzione di marijuana, è stata smantellata dai carabinieri in borghese del Nucleo Operativo della Compagnia di Albenga, guidati dal Capitano Michele Morelli.
La velocissima indagine è partita da un fermo, effettuato qualche giorno prima dai militari a Borghetto Santo Spirito, di una Renault Clio con a bordo un cittadino albanese, una donna rumena, ed un uomo di origine cipriota. Proprio quest’ultimo aveva attirato l’attenzione dei militari poiché sembrava di etnia diversa rispetto al documento esibito che, oltretutto, non sembrava genuino. Ma, dal controllo effettuato in banca dati, nulla emergeva a carico dei tre.
L’informazione acquisita era così passata agli uomini del Nucleo Operativo che hanno deciso di monitorare i tre seguendone per alcuni giorni gli spostamenti, su disposizione del Sostituto Procuratore Chiara Venturi. Dopo alcuni giorni di pedinamento l’autovettura, nella giornata di ieri, è stata vista imboccare l’autostrada in direzione Genova per poi proseguire alla volta di Milano. A quel punto gli uomini in borghese di Albenga hanno deciso di aspettare il rientro della Clio all’altezza del casello autostradale di Pietra Ligure.
Nel tardo pomeriggio l’auto, con a bordo due individui, ha imboccato l’uscita della cittadina rivierasca. La trappola messa in atto dal Nucleo Operativo prevedeva una macchina con i colori di istituto che avrebbe intimato l’ALT, ed il resto del dispositivo pronto ad intervenire. In effetti, l’auto con a bordo i trafficanti alla vista del posto di controllo ha fatto immediatamente inversione ad U dandosi alla fuga in autostrada in direzione Borghetto inseguita dai militari dell’Arma e, in corrispondenza di un’area di sosta, un occupante ha lanciato una voluminosa borsa della spesa.
I due sono stati prontamente bloccati e, recuperata la borsa della spesa, i militari hanno rinvenuto tre chilogrammi di marijuana, divisa in tre grossi pani. Gli arrestati sono: Kafkarkou Anastasios, nato a Cipro, 40enne, e Shuka Renato, nato in Albania, classe 1982. La successiva perquisizione domiciliare a carico del cipriota ha permesso di recuperare una serie di documenti visibilmente contraffatti, modificata attraverso un software di fotoritocco sempre con la fotografia dell’arrestato, ma di nazionalità cecoslovacca, bulgara ed albanese.
Dagli accertamenti eseguiti su questo novello Frank Abagnale Jr. (il personaggio interpretato da Leonardo Di Caprio nel film “Prova a prendermi”) e i sui suoi sette (7) alias, infine, è emerso che lo stesso era colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura di Savona per reati inerenti gli stupefacenti.