
Albenga. Merce “spacciata” come originale ma che, in realtà, era un falso. In questo caso, però, non si tratta dei soliti capi di abbigliamento taroccati, ma di droga. Sì, perché, a quanto pare, anche tra i pusher vi sono quelli “affidabili” e quelli che invece smerciano polvere bianca facendola passare per cocaina quando, invece, cocaina non è.
Il caso di “abusivismo stupefacente” è stato scoperto ad Albenga dagli agenti del commissariato di polizia di Alassio, che in queste settimane hanno intensificato i controlli all’ombra delle torri ingaune. Ieri, nel corso di un normale monitoraggio del territorio, una volante si è imbattuta in un 35enne nordafricano che si aggirava sul lungo Centa con fare sospetto.
Gli agenti lo hanno così fermato e controllato rinvenendo tre involucri di quella che, a tutti gli effetti, appariva come cocaina pronta per lo spaccio. “Non è cocaina, è ‘roba’ finta” si è difeso il singolare pusher che, però, è stato portato in commissariato e denunciato. Di qui sono partiti gli accertamenti sulla sostanza rinvenuta che, ai primi esami, non è risultata essere né cocaina né eroina.
Non per questo, tuttavia, si tratta di una sostanza meno pericolosa, anzi. Potrebbe essere una nuova droga che, per quanto contraffatta o ‘corretta’, potrebbe dare effetti ancor più devastanti a chi ne facesse uso. I controlli quindi proseguono per individuarne le esatte componenti. Il caso del “pusher abusivo” – residente ad Albenga e disoccupato – non parrebbe comunque così inusuale.