
Albenga. I piccoli vicoli del centro storico ingauno confinanti con il lungofiume sono spesso teatro di “scambi proibiti”, con cessioni di droga che avvengono sotto lo sguardo dei residenti che, a loro volta, lanciano “sos” verso i numeri di emergenza delle forze dell’ordine.
Così è accaduto anche nei giorni scorsi, quando telefonate allarmate di alcuni abitanti di vico al Monte hanno fatto scattare controlli mirati dei carabinieri, in attesa di movimenti sospetti. E il momento giusto è arrivato questa mattina, intorno alle 4, quando i militari dell’Arma hanno sorpreso un marocchino clandestino di 25 anni (S.H.) uscire da un’abitazione del vicoletto dopo aver fatto il pieno di droga.
L’uomo, alla vista delle divise, ha tentato di fuggire, scalciando e prendendosela con i carabinieri che, dopo averlo immobilizzato a fatica, gli hanno trovato addosso 3 grammi di cocaina suddivisa in tre dosi.
A quel punto è scattata la perquisizione nell’alloggio sospetto che, in pratica, era stato trasformato in una piccola centrale di smercio di sostanze stupefacenti. Nella casa in cui abitava A.F. – 28enne marocchino, regolare sul territorio italiano ma con precedenti per droga – sono stati ritrovati 12 grammi di cocaina, seimila euro in contanti (frutto dell’attività illecita), un bilancino di precisione e tutto il kit del perfetto spacciatore. Entrambi i marocchini sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Al 25enne si aggiunge anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Qualche giorno fa, nel vicino vico Rossano, una lite tra due extracomunitari per motivi di droga aveva portato all’intervento dei carabinieri e all’arresto di uno dei contendenti trovato in possesso della merce proibita.