
Albenga. Continua a far discutere l’ipotesi della costruzione di un forno crematorio nell’Albenganese (in frazione Leca, per la precisione, anche se nelle ultime ore si è parlato anche di Lusignano), anche con l’intervento degli agricoltori che lamentano un’opzione che andrebbe a minacciare le proprie coltivazioni e, soprattutto, la loro commercializzazione.
Dubbi e perplessità che vengono fatte proprie anche dal coordinamento di Sel del ponente: “Apprendiamo con con grande felicità la notizia della posizione di buon senso assunta dalle organizzazioni provinciali degli agricoltori sulla ‘nocività’ reale e commerciale della costruzione del forno crematorio nella piana albenganese – si legge in una nota – Rimane a questo punto un dubbio molto forte, sostenuto anche dal nuovo e fiammante ‘piano cimiteriale comunale’, che consente anche l’ampliamento del cimitero di Lusignano, che potrebbe divenire il nuovo sito per la costruzione del forno”.
“Noi come coordinamento di Sel rimaniamo comunque contrari alla costruzione del forno anche in altro sito rispetto a quello di Leca D’Albenga, ravvisandone la non utilità pubblica vista la costruzione di due forni di Savona. Ci chiediamo a questo punto se non sia il caso di rivedere anche i veri interessi di questa operazione: non capiamo come si possano sostenere i costi di costruzione considerando l’utenza, dopo la costruzione di Savona, oppure è la gestione cimiteriale il vero interesse? Attendiamo con ansia risposte, ribadendo il nostro sostegno al comitato territoriale che lotta con grande impegno di ricerca e analisi per difendere il nostro territorio” conclude la nota.