
Savona. Quattro anni di reclusione e 18 mila euro di multa. Questa la condanna inflitta a Domenico Giovanni Scaligina, processato questa mattina, con rito abbreviato, in tribunale a Savona.
L’uomo, finito in manette per detenzione ai fini di spaccio di droga nel giugno scorso, aveva ammesso il possesso degli stupefacenti, ma si era giustificato spiegando che erano per uso personale. Il 42enne, difeso dagli avvocati Luca Barbero e Andrea Cechini, aveva quindi negato di essere un pusher.
Scaligina è un volto noto alle forze dell’ordine visto che in passato era stato segnalato come consumatore di stupefacenti. Quando i carabinieri di Savona lo avevano visto passare in via Piave in sella al suo scooter avevano quindi deciso di fermarlo per un controllo. Lui davanti ai militari aveva iniziato a masticare qualcosa: erano serviti pochi attimi agli uomini dell’Arma per capire che stava tentando di ingoiare della droga che aveva nascosto in bocca.
Effettivamente dalle verifiche dei militari era emerso che Scaligina aveva ingoiato una pallina di hashish. I carabinieri avevano così deciso di procedere con una perquisizione nella casa del quarantenne, in via Saredo. Lì erano saltati fuori 90 grammi di eroina, 5 di hashish e 70 di semi di marijuana, oltre ad un paio di bilancini.