
Finale Ligure. Prosegue la discussione in merito al funzionamento della raccolta differenziata dei rifiuti a Finale Ligure.
La Consulta del Volontariato e la Consulta per l’Ambiente del Comune, nei giorni scorsi, avevano sottolineato come i progressi non siano sufficienti e la soglia obbligatoria sia ancora lontana. Pronta la risposta di Giovanni Ferrari Barusso, vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici e all’ambiente, che ha spiegato come la raccolta stia iniziando a dare i risultati sperati.
La Consulta del Volontariato torna sull’argomento. “Abbiamo apprezzato molto il fatto che il vicesindaco Ferrari senta la necessità di entrare pubblicamente nel merito di problemi relativi alla raccolta differenziata e di dichiarare di aver trasmesso i suggerimenti della nostra lettera del maggio scorso a Finale Ambiente spa” afferma Emanuele Gerardi.
“Facciamo solo notare – prosegue – che il nostro intervento si limitava a rendere nota l’esistenza di una lettera senza risposta, in cui la Consulta chiedeva semplicemente un incontro con l’amministrazione comunale, partendo da una serie di proposte costruttive, emerse nel pubblico incontro del 15 aprile in Sala Gallesio; i numerosi interventi dei cittadini, riassunti nei quindici punti elencati, non contengono alcuna polemica, essendo osservazioni e suggerimenti”.
“Questo lavoro – evidenzia Gerardi – è iniziato in ossequio allo Statuto delle Consulte Comunali, nate ‘per coordinare le risorse presenti sul territorio, rendere evidenti eventuali carenze, stimolare il nascere di nuove iniziative e far pervenire all’Amministrazione pareri, progetti e suggerimenti per le varie attività’; la Consulta dell’Ambiente e Disciplina del Territorio, presieduta da Gabriello Castellazzi, ha condiviso l’importanza della nostra iniziativa, e di questa collaborazione ringraziamo vivamente”.
“Riteniamo che chiedere un confronto con chi ha la responsabilità dell’amministrazione pubblica sia un atto ‘politico’ di partecipazione alla vita della città (polis), doveroso anche da parte di una Consulta – dichiara -, che non è un organo ‘interno’ e subordinato, ma un organismo di partecipazione democratica; non comprendiamo quindi come questa richiesta possa preoccupare e suscitare reazioni negative”.
“Ribadiamo la validità di un documento scaturito dall’interesse e dall’intervento di molte associazioni di volontariato e cittadini, non attribuibile a singole persone – sottolinea Gerardi -. Continuiamo quindi a rimanere in attesa dell’incontro già richiesto mesi fa, in cui potremo iniziare ad affrontare insieme i problemi relativi al mancato raggiungimento della soglia obbligatoria del 65% di raccolta differenziata, con grossi aggravi economici per i cittadini”.
“Nella speranza di aver chiarito qui le nostre motivazioni, esprimiamo il desiderio e l’intenzione di non proseguire un colloquio a distanza, ma direttamente col sindaco e l’assessore all’ambiente del Comune di Finale Ligure – rimarca il portavoce della Consulta del Volontariato -. Con l’occasione avanziamo un’ulteriore proposta, derivante dall’incontro pubblico del 19 luglio, patrocinato dal Comune di Savona, a cui erano invitati tutti gli amministratori comunali della Provincia: l’opportunità per i Comuni di aderire all’appello per un nuovo accordo tra Anci e Conai, che potrebbe portare ingenti risorse economiche ai Comuni, utili per finanziare i costi della raccolta differenziata (ad esempio porta a porta) in questo momento di grave crisi economica”.