“Alla Direzione Nazionale di ieri ho letto negli occhi di molti paura per qualcosa che appare sempre più vicino e sempre più inevitabile. Come se eleggere il 24 novembre un Segretario con una consultazione democratica fosse la fine del mondo, come se fosse la fine di un’epoca.
La tattica non può vincere contro l’impeto delle idee, non perché Matteo Renzi sia invincibile, ma perché la forza di quanto propone è ormai patrimonio di una larghissima parte del Paese. Ed anche perchè una parte di coloro che non sono persuasi che le sue idee siano le migliori per guidare il PD, sono ormai convinti che il mantenimento dello status quo, che il consolidamento dell’attuale quadro dirigente senza un progetto politico non sia più sostenibile.
Non deve essere e non sarà una resa dei conti: non è giusto, né è utile per per alcuno.
Nè sarà la fine del Governo: nessuno lo ha detto, nessuno lavora per questo. Dobbiamo però avere il coraggio di vincere, di misurarci con una proposta positiva e solare, di proporre una ricetta per il PD e per il Paese che non sia di colore grigio. E Renzi e noi, che con lui stiamo lavorando, pensiamo di potercela fare.
La ricetta delle 5E, Educazione, Energia, Equità, Europa ed Entusiasmo, non può esaurire il dibattito congressuale, ma certo impone un cambio di passo e di strategia con i quali tutti si dovranno confrontare. Non si parlerà di percorsi personali, di posti al caldo o di promesse, ma finalmente di merito. Chi pensa diversamente resterà deluso e legittimamente farà di tutto per impedire questo cambiamento. Il congresso servirà proprio a questo, a scegliere non solo il segretario del PD, ma anche anche una nuova filosofia su cui costruire il futuro dei nostri figli. Noi ci siamo, positivi e determinati come sempre”.
On. Franco Vazio