Ho letto l’articolo di risposta del Sindaco di Albenga in merito alla protesta scaturita dalla diffusione della notizia della costruzione di un forno crematorio a Leca.
Premesso che personalmente sono favorevole alla cremazione, la mia perplessità è legata al luogo scelto per il progetto, ormai troppo urbanizzato.
Io proporrei un incontro con il sindaco, dove dovrebbe essere Lei a spiegare le ragioni per cui un forno crematorio non inquina e non “svaluta” l’area circostante densamente popolata e, inoltre, coltivata con prodotti tipici.
Non è sicuramente il singolo cittadino che deve portare delle prove di “non inquinamento”, bensì puó informarsi su internet e leggere delle innumerevoli proteste sull’argomento, leggere della chiusura di forni divenuti pericolosi perché non correttamente manutenuti, solo dopo i danni avvenuti, scoprire che la cremazione sprigiona tutta una serie di sostanze nocive.
Le procedure adottate fino ad ora dall’amministrazione, non mi sono parse una proposta, ma decisioni già prese.
Chi esprime una preoccupazione non cura necessariamente “il proprio orticello”, ma magari manifesta un dissenso, motivato dalle frequenti leggerezze con cui si dà più importanza ad aspetti prettamente economici a scapito della salute, e inquinamenti diretti ed indiretti.
Silvia Sottano