
Cairo Montenotte. E’ passato quasi un anno dalla prima notizia sul progetto di un nuovo impianto produttivo della multinazionale giapponese Toshiba in Valbormida e, oggi, il rischio è quello di un nulla di fatto. Era il 2 agosto quando IVG pubblicava in anteprima le voci che ipotizzavano l’arrivo e l’installazione in zona di una catena di produzione di impianti per la trasmissione e distribuzione elettrica.
A distanza di un anno, dopo decine di annunci, articoli di giornali e discussioni, il momento della verità è oramai alle porte: il 15 luglio scadrà infatti il bando per le agevolazioni varato dalla giunta regionale.
Proprio il governatore ligure, Claudio Burlando, aveva parlato della grossa opportunità conseguente alla realizzazione di un progetto di quella portata: con l’insediamento si sarebbero potuti creare oltre 120 posti di lavoro diretti e altrettanti nell’indotto. Per agevolare l’operazione e “stimolare” la decisione dell’azienda giapponese con sede anche al WTC di Genova, la Giunta aveva pubblicato anche un bando, con deliberazione il n. 440 del 19 aprile 2013, per la concessione delle agevolazioni a valere sul fondo “Interventi per lo sviluppo delle imprese liguri” della legge regionale n. 21 del 22 marzo 2000, e successive modifiche e integrazioni.
Ovviamente il bando è aperto a tutte le le imprese di produzione e di servizi che realizzano piani di investimento nelle aree più svantaggiate della Liguria, come le aree ex obiettivo 2 di Cairo, Carcare e Cengio, ma per tutti questo era un bando “cucito” su misura per Toshiba.
L’agevolazione, la cui misura varia dal 10% al 30% della spesa ammessa in relazione alla dimensione d’impresa, è concessa per il 50% nella forma di contributo a fondo perduto e per il 50% nella forma di finanziamento al tasso agevolato dello 0,5%.
Ad oggi sono 4 le domande arrivate a Filse, la finanziaria della Regione Liguria, e tra queste, secondo quanto appreso, non figurerebbe la multinazionale asiatica.