
Varazze. Unire persone di differenti identità, culturali o geografiche, è uno dei punti di forza dei social network. Al tempo stesso, le attuali frontiere della comunicazione e della socializzazione possono anche portare a riaffermare e consolidare la propria appartenenza ad un paese, un gruppo, una piccola comunità.
“Sei di Varazze se…” è un gruppo nato su Facebook che rientra in quest’ultima categoria. Riservato ai varazzini doc, ha come immagine di copertina una foto del lungomare. E gli amministratori aprono ai visitatori con un invito: “Scrivi una frase… per verificare il DNA varazzino!”.
Lo spazio virtuale ha immediatamente riscontrato un grande successo, scatenando tanti interventi: sono ben 1412 gli iscritti. Nel gruppo si susseguono interventi che spaziano dalle foto d’epoca a ricordi ormai non più recenti fino ad aspetti di attualità.
Tante le immagini sul tema sportivo, con foto scattate allo storico campo Pino Ferro. Ultima di queste, un’immagine dei Pulcini del Don Bosco negli anni Sessanta. Non mancano i ricordi scolastici, con una foto della classe 1962.
I varazzini condividono anche numerose immagini del paese, in particolare del suo entroterra. Dalla Crocetta alla Madonna della Guardia vista dal Monte Grippino, dalle Faje alla centrale via Malocello…
Secondo la tradizione di un tempo, ogni famiglia era nota con un soprannome, ed ecco che i protagonisti del gruppo ricordano com’erano conosciuti i propri genitori e i propri nonni. E non mancano le preoccupazioni legate al presente, come una crepa nelle vecchie mura della città…
“Sei di Varazze se…” è il tema del gruppo e tanti si sbizzarriscono. “…Se ti ricordi le lunghe code ai passaggi a livello della ferrovia”, “…se insulti i turisti senza pensare che grazie a loro mangi e poi se non vengono ti lamenti”, “…se alla domenica pomeriggio andavi a ballare al Ram Jam e non vedevi l’ora che il dj metteva i lenti”, “…se conosci u figgiu di Fre’ di Fruga e u Julin di Paxu”, “…se ti ricordi il cinema Teiro estivo, ogni volta ke passava un treno era una battuta persa!”, “…se ti ricordi dove era il lotto e il fabbro in zona San Bartolomeo”, “…hai comprato un palloncino alla fiera di San Caterina”…
Un continuo alternarsi di spunti di riflessione legati al presente e memorie del passato, che coinvolgono residenti ma anche tanti turisti affezionati alla cittadina del levante savonese.