Pietra Ligure. Incontro nel Comune di Pietra tra il sindaco De Vincenzi, l’assessore regionale Vesco e i quattordici operai dello stabilimento nautico, alle prese con gravi problemi economici per l’assenza di contributi pubblici e lo stop dell’attività cantieristica. I cantieri-lavoro andranno avanti sino a fine anno, ma non oltre.
“Anche se parziale, è uno strumento importante – commenta il primo cittadino – Almeno sui cantieri scuola-lavoro i lavoratori possono contare. Mi sono adoperato molto e ringrazio la Regione per aver voluto attivare ancora la procedura, che comunque dà un po’ di sollievo. Chiederà l’istituzione di un tavolo regionale, nel quale sia convocata la società Intermarine. Bisogna verificare la possibilità di arrivare ad una cassa integrazione straordinaria, pur facendo leva sul progetto che sta andando a compimento. In questo tempo dobbiamo fare in modo che non si perda la potenziale occupazione dei lavoratori che ancora adesso sono legati al cantiere”.
“L’amministrazione comunale è sempre stata compatta su questo progetto. La minoranza svolge il suo ruolo, mentre noi pensiamo che sia invece il miglior elaborato possibile. Certo, c’è divergenza di idee. La cantieristica deve rimanere a Pietra per continuare una tradizione storica. Sul progetto del cantiere si è già fatta la campagna elettorale una volta e i cittadini hanno dato la loro risposta. La pratica potrà dirsi chiusa al termine dei 150 giorni con la conferenza dei servizi deliberante. Sarebbe un grosso successo per questa amministrazione chiudere il mandato con questa pratica finita e i lavori da iniziare” conclude De Vincenzi.
Così l’assessore regionale Enrico Vesco: “I tempi previsti per l’avvio del cantiere si sono enormemente dilatati rispetto alle aspettative. La disponibilità di sostenere il percorso con ammortizzatori sociali straordinari e poi in deroga alla lunga diventa impossibile. La cassa integrazione è scaduta il 30 di giugno. I sindacati hanno fatto l’accordo con l’azienda ed hanno inviato la richiesta per altri tre mesi: ma quella cassa è difficilmente esigibile, con le risorse esigue che ci sono state assegnate. Riusciremo appena a pagare marzo e aprile”.
“Il Ministero ci impone l’obbligo di autorizzare gli ammortizzatori sociali solo a fronte della copertura finanziaria. Da aprile non abbiamo autorizzato nessuna richiesta di questo tipo. Altra cosa sono i cantieri, come sostegno aggiuntivo. Con grande fatica abbiamo trovato 70 mila euro per prorogarli sino a dicembre. Ma questo è l’ultimo capitolo dei cantieri scuola-lavoro. Dal governo è arrivata la metà delle risorse del 2013: servirà non meno di un miliardo e mezzo” conclude l’assessore regionale.