
Albenga. Tra la bellissima atmosfera del Palio dei Rioni di Albenga e tipiche le luci del centro storico, un “buco nero” ha attirato la curiosità di alcuni passanti inebriati dal profumo di cozze alla marinara servite dalle cantine di via Torlaro. Si tratta delle serrande abbassate di uno dei commercianti della zona, sulle quali campeggiava un cartello in polemica con l’amministrazione comunale che, in occasione dell’evento, ha imposto regole che non sono state ben digerite da tutti.
“Per rispetto, soprattutto verso me stessa, chiudo l’attività nelle quattro serate del Palio dei Rioni – si legge sul cartello – Se concedere autorizzazioni vuol dire mancare di senso civico e ledere chi lavora tutti i giorni, io non voglio partecipare”.
L’esercente in questione fa riferimento alle polemiche che si sono levate a proposito del pagamento della relativa quota di adesione per poter lavorare nelle 4 serate previste, e contro cui si era sbandierata la normativa nazionale sulla liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, con conseguenti chiarimenti e aggiustamenti da parte dell’amministrazione Guarnieri.
Fatto sta che ieri sera, tra l’allegria della bella manifestazione, qualche “no” si faceva notare anche senza tanti schiamazzi. Al punto che qualcuno, tra i fans del Palio, ha affisso vicino al cartello della discordia una risposta eloquente che può essere così sintetizzata: “Se resti chiusa non ci importa. Noi lavoriamo per il bene della città”.