
Savona. La provincia di Savona e il lavoro: le previsioni fanno temere il peggio. Secondo un’indagine di Excelsior, il sistema informativo di Unioncamere e ministero del Lavoro che ha presentato il quadro dei fabbisogni di occupazione da parte delle imprese per il 2013, le aspettative indicano un meno 3% per il bilancio tra entrate e uscite occupazionali.
Previsioni che collocano la provincia di Savona all’ultimo posto in Liguria. Nell’anno in corso le assunzioni programmate dalle imprese savonesi risultano infatti solamente 3.760, rispetto alle 4.400 del 2012, con un calo che sfiora il 15%.
Le imprese sono state sentite nei primi mesi del 2013 e quindi le risposte scontano il clima generale particolarmente negativo del periodo, sia per motivi economici sia per l’instabilità politica. In un quadro generale già pesante, i dati delle imprese savonesi sono particolarmente negativi, considerato che il tasso occupazionale (saldo tra movimenti occupazionali in entrata ed in uscita) cede a livello locale il 3% mentre la media regionale ligure attesa limita le perdite al 2,1% e quella nazionale al 2,2%.
I dati previsionali delle altre province liguri indicano per Genova un tasso intorno al -1,7%; per Imperia e La Spezia un -2,3%.
Per la provincia di Savona sia gli ingressi sia le cessazioni sono in peggioramento: se le entrate diminuiscono del 15%, nello stesso tempo le uscite dal lavoro sono previste in aumento del 2% circa. Le cessazioni nelle imprese savonesi sono infatti aumentate, passando dalle 5.100 del 2012 alle 5.210 di quest’anno.
Excelsior non si limita ad analizzare i programmi occupazionali delle imprese in termini numerici, ma fornisce anche informazioni di tipo qualitativo. Si scopre così che le aziende continuano a registrare difficoltà nel trovare figure professionali adeguate per le assunzioni non stagionali nel 27% dei casi. Si tratta di una percentuale doppia rispetto alla media nazionale e nettamente superiore al 15% medio ligure.
Ad aggravare il quadro dei fabbisogni occupazionali delle imprese savonesi sono le informazioni sulla tipologia delle assunzioni: meno della metà degli ingressi programmati riguarda assunzioni non stagionali.