
Liguria. La puntualità dei treni? Potrebbe anche dipendere da “Caronte”. Sì, perché l’anticiclone a matrice subtropicale saharaiana che sta infiammando le nostre giornate rischia di compromettere, almeno parzialmente, la circolazione ferroviaria. Le rotaie diventano così “sorvegliate speciali” con gli addetti ai lavori pronti ad agire nel caso queste superino la soglia dei 55 gradi.
Il tutto è previsto dal “Piano di Contingenza Caldo” di Rfi (Rete ferroviaria italiana) che comporta il potenziamento dei presidi di pronto intervento e di controllo di tutti i punti nevralgici della rete, con un monitoraggio costante della temperatura dei binari. L’obiettivo è confermare i servizi ferroviari previsti in orario, con
la sola eventualità di contenuti rallentamenti in presenza di fenomeni di dilatazione termica delle rotaie conseguenti a eccezionali progressivi aumenti della temperatura.
E’ proprio in relazione alla temperatura registrata sulle rotaie che verranno modulate le eventuali iniziative sulla circolazione, in coerenza con le norme di sicurezza seguite da RFI.
Nel caso si superi la soglia dei 55 °C sarà subito attuato un controllo visivo continuativo del binario da parte dei tecnici RFI; un innalzamento oltre i 58°C comporterà lievi riduzioni di velocità; il superamento della terza soglia di 60°C, determinerà la riduzione di velocità a 50 km/h per tutti i treni.
In tutte le regioni interessate sono attivi i Centri Operativi Territoriali che, sotto il coordinamento della sala operativa centrale di Roma, seguono di minuto in minuto l’evolversi della situazione, pronti a prescrivere e attivare le iniziative che si renderanno necessarie.
Trenitalia sta così potenziando i suoi servizi di assistenza e informazione ai clienti nelle stazioni e le proprie Sale Operative, in modo da coordinare efficacemente ogni eventuale intervento.