
Regione. “L’ultima trovata dell’assessore Montaldo per evitare le fughe dei pazienti fuori Regione per farsi operare è l’autorizzazione preventiva dell’Asl di appartenenza, quando in Liguria si accettano anche gli extracomunitari irregolari senza permesso di soggiorno; senza commentare o esprimere un giudizio spero che qualcuno noti questa disparità di trattamento tra i liguri e gli altri…Basterebbe migliorare il servizio esistente, potenziare il personale addetto, per impedire il formarsi di liste di attesa interminabili, che costringono i pazienti in stato di necessità a effettuare esami e farsi operare fuori Regione”. Così dichiara il capogruppo del Pdl Marco Melgrati che commenta le dichiarazioni di Montaldo sul dato negativo della mobilità passiva in Liguria.
Continua l’esponente del Pdl: “Nel frattempo intanto segnalo il caso di una persona, che a metà di giugno ha avuto la necessità di eseguire una risonanza magnetica, e ha chiesto all’ospedale di Albenga: risposta fine settembre; a Fossano le è stato dato appuntamento in tre giorni…Incredibile!!! Come è incredibile che tutti i centri medici che eseguono esamidi tipo sanitario a Genova (Baluardo, Villa Salus) non sono convenzionati con l’Asl 2 Savonese. E poi si parla di fughe verso altre Regioni?”.
“Che dire poi della incongruenza dei dati forniti dall’assessore Montaldo, che ad Albenga parla di un milione e mezzo di risparmi e di recupero di fughe derivate dal nuovo reparto privato del GSL convenzionato con l’Asl, e a Genova e sui media parla nei giorni scorsi invece di solo un milione di euro di recupero di fughe con tutte le eccellenze liguri, compreso il reparto di Albenga? Quali sono le vere cifre? Ho presentato una interrogazione in Consiglio regionale, per “smascherare” la verità sui conti dei risparmi dalle fughe fuori Regione, e per sapere quanto incidono sul bilancio della sanità gli esami complessi eseguiti fuori Regione” conclude Marco Melgrati.