“Arrivati ormai alla nona edizione del Laboratorio Storico della scuola media di Cengio, con la riuscitissima presentazione dell’11 giugno, è necessario fare i conti.Le ultime due edizioni sono state eccezionali.
Pochissimi gli ex lavoratori Acna che chiedono l’anonimato. Aumentano le interviste fatte dai ragazzi alle vedove e figli degli ex operai Acna deceduti. Ci avviciniamo ormai al decennale con un patrimonio di oltre 150 interviste. Il tentativo di trasformare le vittime della Storia in protagonisti attraverso l’identificazione con la Storia stessa e il divenire, l’essere divenuti fonti orali, è un risultato straordinario,che solo l’ottimismo di persone come Alessandro Hellmann, l’autore di “Cent’anni di veleno” o Andrea Dotta, autore di”La chimica a Cengio” sono riusciti ad infondere nelle nuove generazioni.
E da lì partiamo per ringraziare collaboratori illustri, quali Luigi Pregliasco, segretario dell’ALA-Associazione Lavoratori Acna, Giampietro Meinero,del Consiglio di Fabbrica dell’Acna, Aldo Pastore, il primo medico oncologo che negli anni sessanta diagnosticò il cancro agli operai dell’Acna, cui si sono aggiunti Armando Tribuno,con la sua toccante testimonianza, Adriano Tardito, partigiano e operaio Acna sempre controcorrente e tanti altri.
E negli anni storici come Angelo Del Boca (autore di “I gas di Mussolini”) o giornalisti quali Gianluca Di Feo (autore di”Veleni di Stato”) o scrittori eccezionali come Roberto Saviano hanno sempre più rafforzato la verità sulla”fabbrica della morte”. Mantenere la memoria storica nelle nuove generazioni è assolutamente indispensabile. E come ha scritto lo scomparso Sindaco di Cengio Ezio Billia: ‘Io non censuro, io non
dimentico’”.
Prof. Franco Xibilia
CESP Centro Studi Scuola Pubblica