“Non posso che essere solidale e concorde con la protesta dell’Ordine degli avvocati del foro savonese. Questa mania esasperata di voler razionalizzare a tutti i costi fa perdere di vista il vero obiettivo da perseguire: la qualità dei servizi ai Cittadini.
Come amministratore, ma ancora prima come studente universitario in legge, non posso che salutare in maniera negativa la chiusura della sede distaccata ad Albenga del Tribunale di Savona: a scapito di un adeguato funzionamento, avremo invece un sicuro incremento dei disservizi e delle lungaggini che nel nostro Paese hanno raggiunto un livello esasperante.
Quello di Albenga è solo l’ultimo caso di una lunga serie di atti discutibili: basti pensare a Chiavari, dove è stata da poco ultimata una struttura giudiziaria nuovissima e all’avanguardia e invece di valorizzarla si è provveduto a chiudere i battenti della sede distaccata locale. Non si tratta di campanilismo, ma di considerare davvero le esigenze del territorio.
Sono rimasto anche sorpreso dalle affermazioni infelici del Ministro della Giustizia, dott. Anna Maria Cancellieri, che ha definito come una lobby la categoria degli avvocati. Proprio gli avvocati, che sono i primi a doversi rapportare con un sistema giudiziario farraginoso e con una burocrazia logorante, sarebbero sicuramente i primi ad aderire a qualsiasi iniziativa che potrebbe migliorare l’esercizio della loro professione garantendo così un servizio di eccellenza ai cittadini.
Il problema è che qui continuiamo a navigare a vista: invece di impostare una seria politica di riforma, si continua ad adottare provvedimenti generali senza andare a vedere le peculiarità e le esigenze locali. Sarà interessante capire come il savonese uscirà da questa riorganizzazione e quali saranno i reali benefici, visto che fisicamente il Tribunale di Savona difficilmente riuscirà ad assorbire la mole di lavoro svolta ora ad Albenga senza aumentare le spese”.
Marco Ghisolfo
Membro Coordinamento Regionale ANCI Giovane Liguria