
Torna ad Albisola il problema sicurezza nelle notti del weekend. La protesta arriva dai cittadini e residenti che vivono vicino alle discoteche e ai locali cittadini, pieni di giovani nelle serate del venerdì e del sabato.
“La situazione è diventata insostenibile, atti di vandalismo (rigatura di autovetture, rottura a calci degli specchietti, persino uno scooter scaraventato nel Sansobbia), urla e canti a squarciagola, campanelli suonati in piena notte, ombrelloni e pattini presi di mira nelle spiagge private, ecc ecc…Sig. Sindaco questo non è turismo, questo è lasciare le chiavi della città in mano a teppisti. Esiste un limite oltre il quale la tolleranza finisce è comincia l’intolleranza. Ci aspettiamo che i provvedimenti presi siano inflessibili e definitivi. Grazie a nome di tutti i cittadini che vivono nei pressi dell’uscita della discoteca” si legge su Facebook.
E sempre su Facebook, dalla pagina del suo profilo, è arrivata la risposta del primo cittadino albisolese: “L’apertura di alcune attività all’orario di chiusura delle discoteche provoca assembramenti problematici di ragazzi in alcune vie dalle 3:30 fino all’alba se poi si deve assistere a danneggiamenti, spintoni e risse con decine di persone identificate e denunce delle forze dell’ordine siamo ben al di là di qualunque soglia di tolleranza che deve caratterizzare una città che vuole essere turistica”.
“In settimana farò un incontro con i titolari delle attività economiche “notturne” perché i problemi non si possono gestire solo con il presidio delle forze dell’ordine e se le cose degenerano è giusto che il Sindaco difenda la città con i provvedimenti che la legge prevede possa prendere in relazione agli orari di apertura delle attività commerciali e la libertà di accesso o assembramento nelle vie. Per chi magari non conosce i “fenomeni” di cui parlo è bene chiarire che mi riferisco a ciò che avviene tra le 3.30 e le 6.30 del mattino del venerdì e del sabato notte!” conclude il sindaco Orsi.