
Ceriale. Ancora nubi all’orizzonte sul cielo della Aimeri Ambiente. A non nascondere tutta la loro preoccupazione sono ancora una volta i lavoratori che spiegano che l’azienda, oltre a ritardare, ancora una volta, il pagamento degli stipendi ha anche comunicato loro la decisione unilaterale di ritardare il pagamento della quattordicesima mensilità che, inoltre, verrà suddivisa in due rate.
“Dunque, ad oggi, niente stipendio né 14^ e, naturalmente, niente neppure in merito alle spettanze arretrate in ballo da mesi (una tantum, ticket, versamenti nei relativi fondi pensione complementare. Questa situazione si protrae da ormai troppo tempo e già lo scorso mese di marzo le organizzazioni sindacali avevano, a tal proposito, proclamato uno sciopero regionale. Dal mese di luglio nei comuni di Alassio, Pietra Ligure, Giustenice e Stella sono subentrate ad Aimeri altre aziende (i lavoratori di questi cantieri oltre ad ultimo stipendio, 14^ e spettanze arretrate dovranno prossimamente percepire da Aimeri anche il TFR). Aimeri continua ad operare in altri Comuni importanti della provincia: Ceriale, Cairo M.tte, Carcare, Piana Crixia, Calizzano, Bardineto, Sassello, Urbe” spiegano dalla segreteria della Fp Cgil e della Fit Cisl Savona.
“Con grande senso di responsabilità i lavoratori di tutti questi cantieri hanno garantito e stanno garantendo la continuità di un servizio di primaria importanza per la collettività anche a fronte dei ritardi e nonostante criticità ormai croniche dal punto di vista organizzativo (dotazione, adeguatezza, manutenzione dei mezzi, ecc.) che spesso rendono difficilissima la gestione del cantiere e lo svolgimento della ‘normale’ attività quotidiana. Ma il senso di responsabilità non può arrivare sempre e comunque da una sola parte: conseguentemente Fp Cgil e della Fit Cisl di Savona, in una lettera al Prefetto, hanno chiesto un incontro urgente non solo per le fortissime preoccupazioni rispetto all’esasperazione ed alle ricadute che una tale situazione determina nei lavoratori e nelle loro famiglie, ma anche in merito a funzionamento, continuità e qualità che l’azienda deve garantire ai Comuni ed ai cittadini” precisano Fausto Dabove e Roberto Speranza.
“Nella stessa lettera è anche stata avanzata ai Sindaci dei Comuni interessati, in quanto committenti, di attivare ogni possibile strumento a tutela dei lavoratori, a partire dal pagamento diretto degli stipendi in sostituzione di un datore di lavoro che, con questi comportamenti, sta determinando la situazione appena descritta” concludono dalle segreterie di Fp Cgil e Fit Cisl.