
Albenga. Tre ordinanze di custodia cautelare, delle quali due in carcere, eseguite dai carabinieri del nucleo operativo di Albenga nei confronti dei tre truffatori arrestati il 24 maggio scorso, quando gli uomini in borghese dell’Arma avevano catturato i tre in flagranza di reato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una donna anziana. Le misure cautelari sono state disposte dal gip Fiorenza Giorgi su richiesta del pm Daniela Pischetola che coordina le indagini per la Procura savonese.
Due siciliani pregiudicati, un uomo, Salvatore Rasizzi, Salvatrice Rasizzi, tutti 25enni, sono stati quindi trasferiti in carcere in attesa del procedimento penale a loro carico, mentre per Pamela Boscarino sono stati concessi i domiciliari perché con prole sotto i sei anni.
Il modus operandi dei truffatori professionisti, che prevedeva un finto incidente con pretesa di risarcimento immediato in contanti, era stato diffuso unitamente alle foto dei tre dai media nazionali (come Striscia la Notizia) in modo da consentire alle persone anziane di difendersi e magari attraverso le foto segnaletiche scoprire altre truffe. Così è stato, gli uomini del nucleo operativo incrociando i dati provenienti dai tabulati dei telefoni degli arrestati, le denunce presentate nelle varie caserme, e i riconoscimenti avvenuti tramite le immagini delle televisioni e dei giornali online, sono riusciti a imputare altre otto truffe, avvenute tra Savona, basso Piemonte e Lombardia al terzetto e l’elenco è destinato ad allungarsi.