
Savona. E’ stato approvato nel corso della seduta odierna di Giunta il Piano Comunale triennale di prevenzione della corruzione, mirato ad assicurare un’azione coordinata di controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità all’interno dell’amministrazione comunale.
“L’elaborazione del Piano – dichiara il sindaco di Savona Federico Berruti – si pone come atto concreto per la prevenzione e repressione dei fenomeni corruttivi e risponde alla nostra volontà di rendere il Comune una ‘casa di vetro’, garantendo la trasparenza della propria attività”.
Nonostante alla base del Piano vi siano le indicazioni della Conferenza Stato Regioni, lontane dall’essere varate, il Comune di Savona ha deciso di anticipare l’approvazione del Piano per iniziare da subito ad operare concretamente nelle eventuali azioni di contrasto del fenomeno. Una volta delineate le indicazioni della Conferenza, nei vari aspetti e modalità, il Piano ora approvato sarà di volta in volta aggiornato.
Il piano di prevenzione della corruzione è chiamato a fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e ad indicare gli interventi organizzativi necessari, diretti a prevenire il medesimo rischio.
Il piano risponde, in particolare, alle seguenti esigenze:
a) individuare le attività, tra le quali quelle di cui al comma 16 dell’art.1 della legge190/2012, nell’ambito delle quali e’ più elevato il rischio di corruzione, anche raccogliendo le proposte dei dirigenti, elaborate nell’esercizio delle competenze previste dall’articolo 16, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
b) prevedere, per le attività individuate ai sensi della lettera a), meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonee, nel possibile, a prevenire il rischio di corruzione;
c) prevedere, con particolare riguardo alle attività individuate ai sensi della lettera a), obblighi di informazione nei confronti del Responsabile della prevenzione della corruzione, chiamato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del piano;
d) monitorare il rispetto dei termini e delle modalità, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti;
e) monitorare i rapporti tra l’amministrazione e i soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dipendenti dell’amministrazione;
f) individuare eventuali specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge.