Per il secondo anno di fila alcuni residenti in Via Privata Rio Termine 9 a Savona hanno assistito impotenti allo svolgersi di una battuta di caccia che si è tenuta a pochi passi dalle loro case. La denuncia arriva dai residenti della zona.
Parliamo di una zona verde, spesso frequentata da animali selvatici nella quale trovano riparo anche i gatti randagi di un’oasi felina. La presenza di cinghiali e volpi di passaggio non è certamente una novità, si avvicinano al fiume per bere, ma nessuno è mai stato attaccato così come nessuna proprietà è mai stata danneggiata.
Ciò nonostante basta un po’ di allarmismo e una denuncia anonima ed ecco che la polizia locale si presenta armata di tutto punto, dando un preavviso di sole due ore, per togliere la vita anche ai cuccioli. In questo stesso periodo, nel 2012, ci è toccato restare in silenzio ad ascoltare le urla agonizzanti di una madre alla quale hanno ucciso i tre cuccioli, così piccoli da avere ancora il manto a chiazze.
A nulla servono le lamentele, chi protesta anzi viene deriso e chi cerca di fare fotografie viene allontanato tra battute goliardiche e risa. Ironicamente ti chiedono se sei vegetariano, come se abbracciare uno stile di vita sano fosse un crimine.
La fauna selvatica, patrimonio di tutti, viene così decimata quando si potrebbe ricorrere a metodi meno cruenti. Più saggio sarebbe piazzare gabbie per catturare e trasferire in zone rurali gli animali causa di tanto scompiglio, si ritiene invece sensato inviare uomini armati nelle vicinanze delle abitazioni, in una via che vede spesso transitare persone a passeggio che ne apprezzano la tranquillità. Da un lato si impongono leggi per regolamentare la caccia, dall’altro si da il totale permesso alle autorità di violare la normativa in maniera arbitraria. Ai cittadini non resta molto da fare, si rimane in casa e si chiudono le finestre per non sentire gli spari.
Ricca Zaira