
Savona. “Mi sarebbe piaciuto svolgere queste considerazioni nelle sedi di discussione del mio partito. Tuttavia questo finora è stato impossibile, in quanto, dal 18 Marzo, data dell’ultima assemblea provinciale, non si sono più riuniti gli organismi di rappresentanza. Eppure ci sarebbe stato più di un motivo. Per esempio una discussione sul fatto che alle ultime amministrative, su quattro comuni rilevanti, in due non abbiamo nemmeno giocato, in uno abbiamo perso e in uno abbiamo vinto per tre voti. Se si tiene conto che nelle due tornate precedenti avevamo vinto ovunque, sia a Ponente che in Valbormida e che in questa tornata, a livello nazionale, il Pd ha vinto ovunque, ci sarebbe bisogno di una riflessione”. Lo sfogo su Facebook è del vice sindaco di Savona ed ex segretario provinciale del Pd Livio Di Tullio, che bacchetta gli attuali vertici del partito.
“Scaricare le responsabilità sui Circoli e su dinamiche locali è prima di tutto ingiusto verso i Circoli coinvolti che non hanno potuto contare sull’aiuto dei gruppi dirigenti provinciali né su una strategia”.
“In questi giorni abbiamo seguito la vicenda dell’elezione a Presidente del Consiglio Provinciale di un esponente del Pd. La mia opinione è che era un’operazione che si poteva fare. Non mi pare che assicurare una fine dignitosa (posto che non verrà più rieletto) al Consiglio Provinciale a fronte delle difficoltà di governare del centro destra, possa essere considerato un inciucio. Il compito del Pd è anche quello di far funzionare le Istituzioni, a maggior ragione se gli altri non sono in grado di farlo. La gestione di questa vicenda è stata però da pasticcioni. Intanto non si capisce chi l’ha avviata, a che titolo e con quali motivazioni; il gruppo provinciale è stato tenuto all’oscuro per molti giorni così come i membri della Segreteria provinciale, la persona individuata (che peraltro non aveva chiesto nulla ma generosamente si era messa a disposizione) è stata prima esposta e poi lasciata in mezzo. Si sono create tensioni tra di noi delle quali non c’è bisogno e ragione. Il centro destra gongola e si avvia a un nuovo accordo con la Lega. Complimenti. Speriamo almeno che questi strateghi siano capaci di metterci una pezza” aggiunge l’esponente del Pd savonese.
“Ma il fatto più grave è che non si capisce chi fa cosa, a che titolo e perché; e quale legittimità democratica hanno certe iniziative…La chiarezza e la trasparenza sono un tutt’uno con la democrazia. E’ urgente la convocazione del Congresso provinciale, basta aspettare non si capisce cosa. Si elegga subito un Segretario e una Direzione Provinciale anche con il metodo delle primarie aperte. Rivolgiamoci al nostro elettorato senza paura. Abbiamo bisogno di aria nuova” conclude Di Tullio.