
Pietra L. Mentre proseguono a ritmo serrato (e nel massimo riserbo) le indagini sulla caduta di Giovanna De Palma, la trentanovenne precipitata dal balcone della sua casa in via Prigliani a Loano dopo una lite con il fidanzato, il difensore del compagno della ragazza ha presentato un ricorso al tribunale del Riesame.
L’avvocato Silvio Carrara Sutour si è quindi rivolto ai giudici genovesi per chiedere la scarcerazione di Manuel Garofalo, arrestato per tentato omicidio. Anche alla luce della testimonianza della ragazza che non ricorda come sia caduta dal terrazzo (ha ben in mente l’aggressione da parte del suo convivente, ma non ha saputo riferire se sia stato lui a spingerla o se si sia trattato di un gesto disperato o, ancora, di una semplice caduta) il legale ritiene che non sussistano elementi per trattenere in carcere Garofalo.
La donna, uscita finalmente dal coma, era stata ascoltata dal sostituto procuratore Daniela Pischetola per una ricostruzione precisa dei fatti. “Abbiamo litigato, mi ha picchiato, ma non ricordo se mi ha spinto giù dal balcone”, avrebbe detto la trentanovenne di Diano Marina agli investigatori arrivati all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in cui è ricoverata.