
Loano. Di cercare lavoro non se parlava. Meglio girovagare per il Nord Italia e mettere a segno qualche piccola rapina, giusto per assicurarsi il necessario per togliersi qualche sfizio. Il loro punto di partenza era Solaro, una cittadina nei pressi di Desio, in Lombardia, e da lì partivano per le loro scorribande.
Agivano così i due rapinatori (che avevano anche un terzo complice, ancora da identificare) arrestati in queste ore a seguito delle indagini portate avanti dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Albenga, guidato dal capitano Michele Morelli, e dai militari della stazione di Loano, comandati dal maresciallo aiutante Luigi Carta, per aver colpito due farmacie loanesi.
I loro nomi – Simone Laconico, classe 1991, e Domenico Longo, classe ’88 – non sono nuovi alle forze dell’ordine, che li hanno individuati in particolare grazie alle telecamere cittadine e a quelle delle farmacie prese di mira lo scorso 16 marzo: la farmacia nuova, dove però non sono riusciti a sottrarre nulla e, poco dopo, la San Giovanni di via Garibaldi, dove Longo insieme al complice non ancora identificato, incappucciati e armati di coltello, hanno portato via circa 1.500 euro.
I carabinieri intervenuti si sono messi subito a visionare le immagini, isolando quelle di due sospetti; nel frattempo, la centrale operativa ha segnalato un ragazzo finito al pronto soccorso di Pietra Ligure che stava dando dei problemi. Si trattava di Laconico, residente a Solaro, con precedenti per reati contro il patrimonio. I due dati, la provenienza e i precedenti, hanno così insospettito gli investigatori che hanno messo a confronto le immagini della rapina con quella del ragazzo: l’operazione ha dato esito positivo e da lì si è risaliti a Longo, finito spesso nei guai insieme al suo amico-complice, e anch’egli con precedenti specifici.
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip Emilio Fois su richiesta del pm Daniela Pischetola.