
Finale L. E’ stato notato intento a rovistare tra gli effetti personali di un bagnante per poi allontanarsi velocemente. La fuga di un tunisino di 22 anni, Riahi Wajidi, ieri pomeriggio a Finale Ligure, è durata poco: non appena il proprietario della borsa si è accorto che erano spariti portafoglio, cellulare e auricolari ha infatti dato l’allarme. Grazie alla descrizione fornita dai testimoni il ragazzo è stato individuato poco dopo dai carabinieri che lo hanno perquisito trovandolo in possesso degli auricolari appena rubati e di un altro cellulare risultato poi provente di furto.
Per questo motivo per il tunisino sono scattate le manette con l’accusa di ricettazione e furto. Questa mattina in tribunale è stato processato per direttissima e durante l’udienza il fermo è stato convalidato. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Alida Prampolini, si è difeso spiegando di non aver rubato nulla: “Gli auricolari li ho trovati, mentre quel cellulare l’ho comprato per 150 euro da un marocchino”. Il processo è stato poi rinviato al 27 giugno vista la richiesta di termini a difesa del legale dell’imputato che nel frattempo resterà in carcere.