
Savona. Una condanna e tre assoluzioni per prescrizione del reato. Sono queste le richieste avanzate dal pm Lorenzo Ivaldo questa mattina nell’ambito del processo che vede a giudizio quattro persone per una presunta truffa legata alla richiesta di contributi CE per il “Piano di Sviluppo Rurale” erogati dalla Comunità Montana Alta Valle Bormida.
Secondo l’accusa, grazie all’utilizzo di una serie di false fatture presentate insieme all’istanza per ottenere i contributi, alcuni imprenditori erano riusciti ad ottenere, tra il 2002 ed il 2007, diverse migliaia di euro dalla Comunità Montana senza averne diritto. Per questo motivo tre di loro, Elio Gagliolo, Giovanni Salvatico e Andrea Balbis, tutti residenti in Valbormida, erano finiti a giudizio per truffa. Insieme a loro nei guai era finito Luigi Rizzo, agronomo cairese, che aveva istituito tutte le pratiche per l’ottenimento illecito dei contributi.
Stamattina il pm ha chiesto una condanna ad un anno e due mesi di reclusione solo per Rizzo (difeso dall’avvocato Fausto Mazzitelli), mentre per gli altri è stata chiesta una sentenza di non luogo a procedere per prescrizione del reato. Il processo, terminata la discussione, è stato rinviato al prossimo 25 luglio per repliche e sentenza.