
Albenga. “Ho letto e sentito troppe cavolate sul mio conto… talmente tante che sono stufo di starle a leggere… chi mi conosce sa che tipo di persona sono, di tutto il bene che ho fatto perché sono sempre stato un ragazzo umile, perché i miei genitori mi hanno insegnato l’educazione ed il rispetto per gli altri”. Inizia con queste parole lo sfogo di Micheal Profeta, noto dj della Riviera, dopo le vicende di cronaca che lo hanno visto, suo malgrado, protagonista (il ventiseienne è finito in manette per stalking verso la sua ex fidanzata).
“Evidentemente qualcuno ha pensato bene solo di sputtanarmi con articoli e foto ‘rubate’ senza nessun diritto ed autorizzazione a titolo gratuito pur di riempire il vostro giornale da 1 euro… ops scusate 1,20 – prosegue Miki Dj – Chi mi conosce, chi davvero mi è stato vicino in tutto e per tutto, chi davvero sa che cosa ho dato, di ciò che ho passato nella mia vita sono le persone che mi vogliono bene… e solo loro possono parlare e giudicarmi”.
Il ventiseienne durante l’interrogatorio del gip ha negato di aver avuto comportamenti violenti nei confronti della ex. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo avrebbe avuto comportamenti pressanti e assillanti nei confronti della coetanea, tempestandola di telefonate e messaggi, arrivando anche a pedinarla. Ad aprile il giovane albenganese era già finito in manette per una lite con la ragazza.
“Ci invito a farvi una vita e prima di giudicare gli altri e scrivere cavolate di guardarvi le proprie tasche… Non amo molto chi fa tanto chiasso predicando valori. Chi urla il buon senso e il rispetto. Non si possono insegnare cose che conosciamo solo a parole. Non si può trasmettere dei valori se non ci abbiamo mai vissuto dentro, se non avete mai dato tutto voi stessi, tutto il vostro cuore, tutta la vostra dignità… bene iniziate da ora. Con affetto” conclude Miki Dj nel suo sfogo.