
Albissola M. Duro attacco della minoranza albisolese sulla raccolta differenziata, chiedendo il ritiro della delega per l’assessore Paolo se non ci sarà una svolta nella gestione del ciclo dei rifiuti. Nel Comune di Albissola Marina, oltre ad una scarsa cura e pulizia delle strade cittadine, la raccolta differenziata è praticamente ferma al palo, nel 2012 la percentuale raggiunta è pari al 17,97% mentre per legge avrebbe dovuto raggiungere il 65%, e gli albissolesi sono costretti a pagare di tasca loro le inadempienze della giunta comunale con una Tares che andrà a colpire maggiormente le famiglie medie composte da 2 o 3 persone” affermano i capigruppo di opposizione Luigi Silvestro e Guido Parodi.
“Albissola Marina tra le maglie nere dei comuni liguri dove la media raggiunta è del 33%, peggio anche di Napoli come percentuale di raccolta differenziata raggiunta” aggiungono.
I capigruppo di opposizione Parodi e Silvestro chiedono un deciso cambio di passo, oppure perdurando le inadempienze, inefficienze e criticità, il ritiro della delega all’assessore alla qualità della vita e ambiente Paola, per avere omesso di assumere qualsivoglia efficace ed efficiente iniziativa atta a ricondurre in tempi ragionevoli la gestione dei rifiuti nell’ambito della legge: tra il 2011 ed il 2012 la percentuale di raccolta differenziata è cresciuta di un solo misero 0,39%
“Nell’ultimo consiglio comunale è stato sostanzialmente lo stesso assessore Paola a riconoscere il sostanziale fallimento della sua azione politica, certificando che come negli anni precedenti anche il 2012 non si è raggiunta la percentuale di legge attestandosi appunto intorno al 17-18%. Questo fallimento delle politiche dell’assessore ha causato l’aggravio dei costi a carico dei cittadini per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Questi notevoli costi, frutto dell’incuria politica di una giunta distratta ed immobile, sono e saranno a carico degli albissolesi contribuenti”.
“Ecco alcune simulazioni di quanto andrà ad incidere la Tares nelle tasche delle famiglie e dei negozianti: intanto un dato medio generale di Albissola è che la Tares peserà sulle famiglie per circa il 6% in più rispetto alla già salata Tarsu, alcuni esempi nel concreto: preso a riferimento un appartamento di 100 mq abitato da una famiglia media di 3 persone, la tassa dei rifiuti da euro 274,85, sale a euro 351,62 ; lo stesso appartamento abitato da una coppia di anziani invece passa dai 274, 85 a un tributo mediamente aumentato fino a euro 290,85”.
“Passiamo ai negozi, un fioraio passerà dai 787,98 ad un salasso medio di euro 1464,91; mentre una pizzeria, un ristorante o una trattoria vedranno lievitare la tassa dei rifiuti da euro 1776,06 a euro 2276,68”.
“Tutto questo, viste la scarsa pulizia delle vie cittadine, la scarsità di cestini per i rifiuti in molte parti dell’abitato, i pessimi risultati della raccolta differenziata con conseguenti aumenti dei costi e penali a carico dei contribuenti albissolesi, non è né serio né tantomeno corretto soprattutto considerato che avviene in un momento di crisi economica per le famiglie e le imprese” conclude la minoranza.