
Albenga. E’ stato interrogato ieri mattina dal gip Donatella Aschero il ventiseienne abenganese, Micheal Profeta (conosciuto come Miki Deejay), arrestato per stalking nei confronti della sua ex fidanzata. Il ragazzo davanti al giudice ha ammesso il rapporto burrascoso con la ex, ma ha negato di aver avuto comportamenti violenti nei suoi confronti. Il ventenne, che è assistito dall’avvocato Marco Iovino, avrebbe quindi respinto alcune delle contestazioni – in particolare le circostanze che l’avrebbero visto alzare le mani – che gli vengono mosse.
Profeta era già finito in manette ad aprile proprio dopo una lite con la ragazza. Un provvedimento che, secondo quanto denunciato dalla ragazza era servito a poco, visto che dopo poco tempo lui avrebbe ripreso a tempestare la giovane, una sua coetanea, di telefonate e messaggi, arrivando anche a pedinarla. Lei, esasperata e preoccupata per i comportamenti dell’ex fidanzato, aveva chiesto aiuto ai carabinieri. Vista la situazione ed il precedente di un paio di mesi fa, pochi giorni fa, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, il giovane era così stato arrestato per stalking.
Secondo quanto accertato dai militari il ragazzo non voleva proprio rassegnarsi alla fine della sua relazione con la coetanea albenganese e, con l’intento di riconquistarla, aveva iniziato a contattarla assiduamente. Un atteggiamento che, davanti al rifiuto di lei di tornare insieme, sarebbe diventato minaccioso e violento. Nell’aprile scorso infatti lui – secondo quanto denunciato dalla ragazza – non aveva esitato a colpirla con degli schiaffi e a rubarle il cellulare.
Tutto era successo in piazza Marconi ad Albenga: la ragazza, di professione barista, aveva incontrato il suo ex ragazzo e la discussione tra i due si era fatta presto accesa. Secondo i militari, lui l’aveva colpita per poi rubarle il cellulare, per controllarlo o, forse, solo per dispetto. La ventiseienne allora aveva allertato il 112 e i carabinieri, con la complicità della giovane, avevano teso una trappola all’ex fidanzato, dandogli appuntamento al parco giochi “Peter Pan” di via Dalmazia. Al suo arrivo, i militari erano usciti allo scoperto arrestandolo per rapina. Il giovane era stato processato per direttissima ed era stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.