Savona. Un centinaio di lavoratori del pubblico impiego e dei pensionati si sono radunati questa mattina sotto la sede della Asl 2 savonese di via Manzoni per protestare sui tagli che hanno colpito la sanità savonese. Una delegazione sindacale è stata ricevuta dal direttore generale Flavio Neirotti. E’ stato annunciato che nell’organico verranno inseriti 13 lavoratori interinali, oltre a due professionalità di operatore socio-sanitario.
“Sono un inizio, non sono un numero sufficiente per coprire le esigenze della sanità savonese. Noi vogliamo rimarcare come l’accordo che abbiamo firmato in precedenza con la Asl 2 è stato disatteso. E’ una intesa molto importante sul fronte del sociale e dei servizi sanitari alla persona, alla cittadinanza, per i nostri padri ma anche per i nostri figli” afferma Enrico Alessandro della Fpl-Uil.
“La vertenza principale resta comunque nei confronti della Regione Liguria, con un accordo che non vede ancora una sua applicazione concreta. Con l’iniziativa di oggi vogliamo rivendicare la necessaria tutela che merita la sanità pubblica ed i suoi servizi sociali e sanitari e questo nell’interesse tanto dei cittadini che dei lavoratori. Per noi è importante tornare ad un turn over adeguato alle esigenze di servizio. C’è una regime di deleghe per l’assunzione di personale sanitario davvero farraginoso, che di fatto blocca persino l’inserimento di un infermiere. Su questo fronte serve maggiore autonomia al direttore generale per poter coprire in breve tempo il personale necessario” sottolinea Giovanni Oliveri della Cisl Funzione Pubblica.