Finale Ligure. “Mi auguro che la conferenza dei servizi si possa fare entro l’estate. Entro la fine di giugno andremo in consiglio comunale per approvare la variante. Ho sollecitato un tavolo regionale per affrontare l’accordo di programma. Oltre al progetto, c’è tutto il discorso sul piano industriale da ridiscutere con la presenza dei sindacati”. Così il sindaco Flaminio Richeri sul progetto preliminare per la trasformazione delle aree Piaggio a Finale. I rappresentanti dell’azienda aeronautica (Eligio Trombetta) e Finalmare (Gian Franco Ponchia), la società titolare dell’operazione immobiliare, hanno fatto depositare gli elaborati dopo l’incontro con il primo cittadino e l’assessore Luzi.
Prosegue Richeri: “E’ il progetto cui avevamo già lavorato alla fine dell’anno scorso, modificato secondo le indicazioni del consiglio comunale. Dobbiamo verificare che siano state rispettate altezze e cubature. Penso di sì, ma bisogna usare attenzione. Nel frattempo stiamo ragionando sull’utilizzo dell’hangar. Realizzeremo un concorso di idee, che sarà un po’ atipico. Non la classica richiesta ai professionisti di proposte per la realizzazione del museo. Saranno invece i singoli finalesi o le associazioni del territorio a suggerire come sfruttare al meglio questa importante struttura. Saranno due campate chiuse e una terza aperta. Svilupperanno loro i progetti. In modo tale che l’amministrazione comunale sceglierà tra una rosa di proposta”.
Dopo l’esame del progetto in Regione e in Comune, partirà la rimodulazione dell’accordo di programma ormai datato 2008. La pratica urbanistica in senso stretto, per la grande operazione edilizia, deve sfociare nell’attesa conferenza dei servizi. I nodi sembrano ormai sciolti. C’è attesa anche per avere tempi più certi sulla delocalizzazione, visto che dai proventi della realizzazione sulle aree finalese dipende il finanziamento della nuova fabbrica a Villanova d’Albenga.
Quanto alla viabilità, “le maggiori problematiche sono state risolte con lo spostamento della rotonda e gli inserimenti dell’autosilos; ritengo che siano a posto” afferma il sindaco.
“Sulla scuola – aggiunge – l’accordo era che un’area da 10 mila metri quadri fosse lasciata libera e pubblica appunto per il plesso scolastico. E’ stato fatto. Ci è stato presentato un progetto con un edificio scolastico a norma, con requisiti di legge, tranne che la mancanza di qualche posto auto. Potrebbe ospitare circa 800 studenti, quindi una dimensione ideale per il liceo Issel”.
“I costi per la scuola appaiono elevati e non sono ancora precisamente definiti. La Regione ha dato disponibilità a sostenere economicamete questa struttura, come progetto strategico. Noi pensiamo di ricavare risorse dalla trasformazione in albergo della Rivetta attualmente occupata dalla scuola. Si tratta di capire se riusciamo ad avvicinarci al costo dell’opera” conclude Richeri.