
Albenga. La movida come “terapia di gruppo cittadina” per il divertimento e il benessere di tutti in un momento storico difficile. La pensa così il sindaco ingauno Rosy Guarnieri che, in barba a ordinanze restrittive e a discussioni che tengono banco ad ogni vigilia della stagione estiva nei Comuni vicini sui limiti da imporre ai viveur della notte, promette svago e spensieratezza sotto le torri.
E poco importa se i “maligni” considerano poco eleganti le manifestazioni organizzate dalla sua giunta – è di pochi giorni fa la polemica sullo strano matrimonio tra la fava e il salame celebrato in pieno centro storico – e se c’è chi vede il calendario degli eventi estivi come un lungo elenco di appuntamenti poco significativi: Guarnieri procede dritta verso un obiettivo preciso.
“Sin dal nostro insediamento, lavoriamo perché Albenga sia la vera città della movida, e intendiamo procedere in tal senso – chiarisce il sindaco – Siamo l’amministrazione che ha reso possibili manifestazioni quali Palio dei Rioni, Notte Verde, discoteca in piazza e sul lungomare, ZTL, concerti di big della musica, come Nek, e numerosissime manifestazioni per i nostri giovani. Qualcuno potrà definire le nostre manifestazioni ‘sagra della porchetta’ o altri appellativi poco eleganti, ma il nostro programma estivo raccoglie manifestazioni a favore di tutti”.
“Nel rispetto delle normative vigenti, sarà ammesso, anzi sarà richiesto, il massimo divertimento per fare fronte ad un momento particolarmente critico che tende a portare tutti noi alla tristezza e non alla gioia – annuncia Guarnieri – Noi vogliamo fare sì che i nostri cittadini e i turisti, anche se per breve periodo, ma nelle serate estive, quando si sta bene all’aperto, in compagnia, ballando, ascoltando musica, leggendo un libro tutti insieme, partecipando ad attività di spettacolo di ogni genere, lo possano fare, quindi dimenticare, per quelle sere, i problemi e tutte le preoccupazioni della vita quotidiana. Quasi una ‘terapia di gruppo cittadina’, per il divertimento e il benessere di tutti. Ovviamente adottando tutti quei provvedimenti che possano dare a tutti i partecipanti la massima sicurezza”.
Nessun limite nelle notti ingaune, dunque, se non quelli dettati dal buonsenso e dall’esigenza di scongiurare pericoli per cittadini e turisti, oltre che dalle ordinanze (ad esempio quella anti-assembramenti) che pure Guarnieri ha concepito. E questo mentre qualche chilometro più a levante alcuni colleghi pensano a restrizioni necessarie a contemperare l’esigenza di chi vuole divertirsi e di chi, al contrario, concepisce la vacanza come riposo.
“Per quanto fatto dal sindaco di Albisola Superiore, Franco Orsi, non posso certo dichiararmi contraria, atteso che la prima ordinanza anti-consumo e anti-detenzione di bevande ha origine proprio ad Albenga – commenta Guarnieri – Per quanto attiene gli orari delle discoteche, non sarà Albissola Marina a determinare abitudini e consuetudini , anche cattive, che negli anni si sono consolidate. Il divertimento deve essere sì nella giusta misura, perché l’esagerazione non può essere giustificata dalla voglia di divertirsi, tuttavia non credo che chiudere le discoteche anticipatamente sia una soluzione. Comunque ognuno governa il proprio territorio come meglio crede, ogni territorio presenta caratteristiche uniche e differenti tra loro, non sta a me giudicare il lavoro dei colleghi”.