
Loano. “Un piano nazionale contro la violenza alle donne e il femminicidio e un patto tra i livelli istituzionali di prevenzione e di contrasto al fenomeno”. Lo chiede Lorena Rambaudi, assessore al Welfare e alle Pari Opportunità della Regione Liguria e coordinatrice nazionale della commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni, dopo l’ennesimo caso di violenza ad una donna che si è verificato a Loano.
“I fatti di cronaca che si sono succeduti in questi giorni, di violenza estrema contro le donne sia in Liguria che in Italia – dice Rambaudi – non fanno che confermare come purtroppo il femminicidio sia diventata un’emergenza nazionale sulla quale non ha più senso fare interventi residuali e frazionati”. La richiesta presentata dall’assessore Rambaudi viene fatta a nome di tutti gli assessori al welfare e alle pari opportunità al nuovo Ministro, Josefa Idem da cui gli assessori attendono un incontro.
Loano fa dunque i conti con l’ennesimo atto di violenza contro una donna – finita giù dal balcone dopo essere stata picchiata dal convivente e ora in ospedale in condizioni gravissime – dopo che il 16 maggio scorso un’altra vittima in rosa era stata massacrata di botte dal proprio compagno nell’appartamento che i due condividevano lungo la via Aurelia. “Un massacro di botte” lo avevano definito i carabinieri che avevano soccorso la 46enne, sfigurata dai pugni in volto. Ieri sera, altre percosse ai danni di un’altra donna, hanno portato a una caduta dal balcone la cui dinamica è tutta da chiarire, e all’arresto per lesioni gravissime del compagno (Manuel Garofalo, con precedenti).
“Ormai è una vera e propria emergenza, frutto di una culturta maschilista della donna-oggetto e della donna-possesso – è il commento dell’assessore savonese Isabella Sorgini – Ci sono uomini che non sono pronti a riconoscere l’altro come individuo nella sua pienezza, che temono le donne che rappresentano ormai un’identità forte e con le quali hanno paura di confrontarsi. Accanto all’indignazione che ci pervade, le istituzioni devono però mettere in atto le azioni necessarie per stare davvero al fianco di queste vittime: non a caso il distretto savonese è l’unico ad avere un centro anti-violenza e due case rifugio per donne maltrattate”.
Intanto porprio oggi a Loano si terrà il primo degli incontri sul tema “violenza sulle donne” organizzato dallo Sportello Artemisia Gentileschi.
“Il solo pensiero di voler malmenare una donna o un bambino fa di un uomo intimamente un miserabile, un indegno – sono le parole del consigliere comunale di Loano Giulia Tassara – Ancora troppo spesso una donna che subisce violenza non ha la forza di vincere la paura, di denunciare e di scappare. E sicuramente la crisi economica non aiuta la donna in difficoltà a prendere coraggio, bensì amplifica i rischi e le problematiche”.
“Serve maggior impegno da parte delle istituzioni per dare sicurezza e forza. Ed è sicuramente necessario risvegliare e spingere la coscienza umana verso la solidarietà e la coesione sociale. Serve la propaganda di una cultura di protezione verso chi è più debole” conclude Tassara.